“Mostraci la Retta Via, la Via di coloro sui quali hai diffuso la Tua Grazia [...]” (Corano 1:6-7)
Ho appena fatto due chiacchiere con un giovane ex-mussulmano ora ateo. Purtroppo i fondamerntalisti e i radicali islamici debbono vivere in una dimensione a parte, visto che non si vogliono confrontare col fatto che l’islam sta perdendo seguaci e che basta guardarsi intorno per rendersene conto.
L’ottimismo dei fondamentalisti sul futuro islamico dell’Europa è incondivisibile, tanto piú che hanno un concetto arcaico del mondo e sono rimasti fermi al medioevo e allo scontro con una cristianità che oggi non esiste piú, perché essa stessa è cambiata, si è frantumata e ridimensionata e in molti casi si è evoluta. L’islam e i suoi seguaci piú ferventi lottano per un mondo ormai morto, che ormai esiste solo come ectoplasma e che condiziona le loro menti fino a farli delirare. Questo è il fanatismo islamico: delirio. Ed è per questo che, per quanto orribili siano le loro azioni, questi fanatici sono soprattutto dei personaggi malati e patetici.
Questi mussulmani ad oltranza non vogliono accettare il fatto che il mondo è cambiato, che i loro nemici storici sono usciti di scena e i protagonisti della storia ormai sono altri. Mi chiedo fino a che punto ci si può convincere di combattere contro nemici che non esistono piú. Mi chiedo se e per quanto si può sopravviere con una percezione cosí distorta del reale. Secondo me, possono anche riprodursi come conigli, ma i mussulmani non possono evitare che i loro figli un giorno vedano la realtà per quella che è.
Se il mondo è cambiato e Maometto col suo Corano ha fallito nel non prevederlo, l’islam è la tragica massima rappresentazione del fallimento stesso. Allah in persona ha fallito. Oppure ha tradito la sua promessa di rendere i mussulmani vincitori. Oppure semplicemente non esiste e l’islam è fallimentare perché è un’invenzione campata per aria. Si può opprimere un essere umano per impedirgli di agire, ma non fino al punto di impedirgli di ragionare e trarre delle conclusioni da quel che gli accade intorno.
Europei, Americani, Cinesi, Coreani e Giapponesi, che mussulmani non sono mai stati, rappresentano progresso e potere, mentre i mussulmani vivono nella miseria, nel fanatismo, nella sporcizia, nell’ignoranza e soprattutto nella negazione della realtà e della storia. Il Corano 1:6-7 recita: “Mostraci la Retta Via, la Via di coloro sui quali hai diffuso la Tua Grazia [...]“. Se è questa è la grazia di Allah per coloro che lo hanno adorato e hanno combattuto per Lui, i conti non tornano e non si può sfuggire all’evidenza dei fatti per sempre. Non si può mentire e mentirsi in eterno. Non si può fingere di non vedere che il Corano, la parola eterna ed immutabile di Allah, si apre con una menzogna colossale.
L’islam, con la pretesa dogmatica di essere immutabile, ha perso perché è nato perdente: non esiste autorità umana, per quanto oppressiva e violenta, che possa fermare il corso degli eventi o mantenere il corso della storia nello stesso solco per sempre. Se un essere umano che non accetta la realtà finisce vittima della follia, l’islam, che pretende di cristallizzare la realtà ad uno stadio preistorico, si riduce a un discorso farneticante. Non è un caso che solo i disadattati, gli asociali e gli psicopatici restano o si fanno mussulmani. Anche il mussulmano che continua a definirsi tale per ragioni storiche, culturali e personali alla fine si rende conto di essere finito in mezzo a dei pazzi pericolosi.
Sarò ottimista, ma sono incappato in troppi ex-mussulmani per credere che l’islam possa sopravvivere come religione, tant’è che al momento resiste solo come ideologia violenta imposta con la forza. Ma coloro che la subiscono prima o poi reagiscono e si ribellano e i tiranni coi loro dèi finiscono nella pattumiera della storia.