Ancora Marrazzo.

Altre considerazioni sul nuovo caso Marrazzo. Di seguito la risposta a un commento di Rosanna Sapori a proposito di quanto scritto precedentemente.

Guarda, capisco il tuo schifo di fronte a questo spettacolo. Però Marrazzo in video mi dà molto meno fastidio del nostro Parlamento, dei rappresentanti del nostro governo e del Vaticano. È quella gente lí che è immondezza, non il povero Marrazzo che non ha ancora capito se gli piace di piú il cetriolo o la bistecca alla sua veneranda età. Abbiamo un Presidente del Consiglio che va a puttane (cosa confermata dal suo stesso avvocato, che fa 2 lavori uno dei quali pagato da noi) e si fa le minorenni: eppure è tutto rientrato nella normalità. Secondo te, vuol dire qualcosa sto fatto oppure no? Ci dice qualcosa sugli Italiani o no?

Ora, se Marrazzo andrà in video non sarà successo niente di straordinario, perché di spettacoli piú osceni ce ne sono già: i “reality show” e le telenovele dove vengono collocati le/gli amanti dei politici mi nauseano ben di piú. La canonizzazione televisiva di Marrazzo sarà la normalizzazione di un fenomeno che già esiste da decenni, soprattutto in Italia. E se passa Efe Bal o anche Eva Robins (probabilmente perché a Mediaset, in RAI e forse non solo lí han qualche cliente), è giusto che passi anche Marrazzo che va con le trans piú economiche.

Se, invece, Marrazzo in video non ci andrà, sarà una vittoria per modo di dire: sarà stato punito per quello che fan tutti, sarà stato censurato per l’inconfessabile “normalità” sua e di molti italiani che o vivono da schizofrenici o si consumano nei sensi di colpa e poi vanno a confessarsi. Tra l’altro, non stiamo parlando di un pedofilo, che è un pericoloso predatore sessuale: in fondo, stiamo parlando di una vicenda che riguarda adulti consapevoli e consenzienti.

Se poi la moglie sta ancora assieme a lui, saran fatti suoi. Se non s’è accorta di nulla, la compiango. Se aveva qualche sospetto, pure. Se fossi una donna eterosessuale, vorrei avere per compagno un uomo che mi possa amare pienamente anche sessualmente e non resterei sposata con uno a cui ho il dubbio di servire da paravento. Se le cose alla signora di Marrazzo van bene cosí, che cosa possiamo dire tu od io? Alla fine è normale che accadano certe cose in un paese dove si pensa che l’eterosessualità di un maschio sia un pregio o una virtú aggiuntiva.

Per quel che concerne i figli di Marrazzo, francamente non me ne frega nulla. Sai perché? Se venissi a questionare in casa tua sul modo in cui tu educhi i tuoi figli, che mi diresti? Se lo facessi, che mi direbbe la maggior parte della gente? A parte “Fatti i cazzi tuoi!”, potresti rispondermi che tu hai il diritto di educare i tuoi figli secondo i tuoi principi esattamente come ce l’ho io. Tant’è che finché né tu né io li massacriamo di botte, possiamo convenire che non possiamo pretendere di ingerire nel sistema d’educazione di ciascuno. Ma se cosí è, perché devo usare i figli di Marrazzo come pretesto contro di lui? Perché lo devo prendere a bambinate coi suoi stessi figli? Perché ha una sessualità problematica ed in piú è anche un po’ tordo? Fatti loro: sono sicuro che se lo possono permettere, uno psicologo. Se un giorno riusciranno ad accettare il fatto di aver avuto un padre con tendenze omosessuali, buon per loro. Altrimenti potranno diventare al massimo casi comicamente patologici come Maurizio Ruggiero.

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