Il ritorno di Marrazzo e il moscerino nel bicchiere.

Marrazzo mi fa piú pena che altro. Il problema non è il suo possibile ritorno in RAI:  che cosa cambierebbe, in fondo? I TG di tutte le reti raccontano agli Italiani un sacco di balle e gli spettacoli (disgustosi, volgari e inutili) sono pieni di raccomandati e “allineati” al pensiero unico berlusconiano.

Davvero ci si deve preoccupare d’un povero omosessuale represso che avrebbe avuto bisogno di farsi un paio di chiacchierate con uno psicologo 30 anni fa per schiarirsi le idee? Invece, s’è sposato per copertura sociale e dopo i suoi amorazzi “trasgressivi” è andato in ritiro spirituale dai frati: una storia italiana, solo un tantino démodé. Mi sembra una vicenda degna di un paese cattolico e ipocrita devastato dalla cultura mafiosa del confessionale. Se ci penso meglio, Marrazzo dovrebbe ritornare in RAI esattamente per ciò che l’azienda è e rappresenta oggi: un puttanaio, cioè il posto ideale per i politici.

E a proposito di “amorazzi trasgressivi”, era un modo di dire: i transessuali vengono dal Brasile, e non solo, proprio qui in Italia, perché nel nostro Paese trovano un mercato fiorentissimo sul quale offrire ciò che hanno da vendere e fanno un pacco di soldi esentasse. Cercate Efe Bal su Google: è una star mediatica, ottiene articoli sui maggiori settimanali del Paese, è arrivata in TV, ha scritto un libro ed è la trans piú ricca e, stando ai giornali, piú desiderata d’Italia. In Turchia rimorchiava sugli autobus, da noi ha trovato la proverbiale America.

Per quel che riguarda il discorso morale, be’ basta vedere chi votano gli Italiani per capire che cosa capiscono o pensano dell’etica.

Quello che mi spaventa è leggere come certe persone credano alla “morale pubblica” che viene aggredita [qui]. È un po’ come appellarsi a quel che non esiste: a una costruzione, una finzione, un aborto ideologico in base al quale il principio dell’uguaglianza fra gli individui viene violato in base a categorie artificiose e metafisiche. E Marrazzo è il piú uguale di tutti, solo che è pure il piú sfigato, perché è un perdente che sta dalla parte sbagliata. Qualcuno in base alle proprie convinzioni, esclusivamente personali, potrà pensare che Marrazzo è indegno, ma ciò non toglie che è parte integrante della tragicommedia morale dell’Italia, quella delle belle facciate e delle grosse porcate. Sono Morgan, Busi e Bigazzi che vengono ammutoliti, banditi o sospesi proprio per l’ipocrisia che caratterizza il Paese. Marrazzo è un italiota comune, un nessuno senza pensiero che la TV ha reso qualcuno che sembrava pensante, una rotellina del sistema per la quale ce ne sono centinaia di ricambio. Ma che avrà fatto di straordinario Marrazzo nel bene e nel male? Posso dire “un bel niente” e sbagliarmi di poco?

Ammettiamo pure che Marrazzo abbia fallito come politico. Bene, come politico allora non vale una cicca. Punto. Aveva la fidanzata trans? Bene, non è né il primo né l’unico padre di famiglia in Italia ad averla, senza contare i padri di famiglia che vanno a puttane (c’è chi di famiglie ne ha due e che a zoccole porta pure gli amici) o a froci. Sulla moralità, sotto qualsiasi aspetto, non ci si può lamentare, perché abbiamo il Vaticano, CL e OD a sostenere un puttaniere, megalomane, corrotto e corruttore e incapace al timone del Paese. Se quello va bene, e poi tutti restano cattolici di nome e mazziati di fatto, va pure bene Marrazzo in RAI. Mi spiego? E poi, li si paga entrambi noi, come paghiamo tutti i ciellini che parassitizzano impunemente il pubblico. I sepolcri imbiancati in questo paese fanno sempre la loro porca figura e se ne lamentano in quattro in tutto.

Adesso supponiamo che come giornalista Marrazzo faccia bene il suo lavoro. Allora perché non  lo vogliamo alla RAI? Onestamente, pensate che il suo posto lo prenderebbe un’altra persona per merito e capacità? Alla RAI? A Mediaset? Scherziamo? Sono due discariche e la spazzartura che non entra nell’una finisce nell’altra. Sarebbe bello se Marrazzo avesse la dignità di cercarselo, un lavoro: spedire curricula, sottoporsi a interviste e farsi il mazzo come uno di noi. Non lo farà perché l’Italia è il paese dell’allegra brigata di amici birboni che fottono noialtri. Sono riusciti a fregare i soldi con le social card, paghiamo ministri corrotti e indagati di tasca nostra, hanno venduto l’acqua che casca dal cielo per farcela strapagare e additiamo Marrazzo invocando lo spreco? Scaraventate la tele dalla finestra, non comprate il decoder digitale, evitate di pagare il canone! Ma non vale proprio la pena di gridare allo scandalo, perché non siamo manco nell’ordine delle cose in questo caso: siamo immersi nella loro disperata insignificanza. Se non comprendete questo dramma è perché avete visto troppa televisione di regime e ormai, da assuefatti, credete davvero che rappresenti qualcosa di reale, di autentico, qualcosa che ancora valga la pena di esser visto e preso in considerazione.

Lo dico piú chiaramente: pensate a chi avete votato e DOPO fate discorsi etici. E non intendo “voi” che mi leggete: il mio è un “voi” generico. Se non avete votato o avete votato “contro”, pensate a come han votato i vostri connazionali. Perché è inutile, insensato e specioso protestare per un moscerino nel bicchiere quando ci cagano sempre nel piatto.

Una Risposta to “Il ritorno di Marrazzo e il moscerino nel bicchiere.”

  1. Grande ottime riflessioni quoto100%

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