“Mostraci la Retta Via, la Via di coloro sui quali hai diffuso la Tua Grazia [...]” (Corano 1:6-7)

Postati in Pianeta islam su 27 ottobre 2010 da catubrinus

Educazione islamica pratica.Ho appena fatto due chiacchiere con un giovane ex-mussulmano ora ateo. Purtroppo i fondamerntalisti e i radicali islamici debbono vivere in una dimensione a parte, visto che non si vogliono confrontare col fatto che l’islam sta perdendo seguaci e che basta guardarsi intorno per rendersene conto.

L’ottimismo dei fondamentalisti sul futuro islamico dell’Europa è incondivisibile, tanto piú che hanno un concetto arcaico del mondo e sono rimasti fermi al medioevo e allo scontro con una cristianità che oggi non esiste piú, perché essa stessa è cambiata, si è frantumata e ridimensionata e in molti casi si è evoluta. L’islam e i suoi seguaci piú ferventi lottano per un mondo ormai morto, che ormai esiste solo come ectoplasma e che condiziona le loro menti fino a farli delirare. Questo è il fanatismo islamico: delirio. Ed è per questo che, per quanto orribili siano le loro azioni, questi fanatici sono soprattutto dei personaggi malati e patetici.

Questi mussulmani ad oltranza non vogliono accettare il fatto che il mondo è cambiato, che i loro nemici storici sono usciti di scena e i protagonisti della storia ormai sono altri. Mi chiedo fino a che punto ci si può convincere di combattere contro nemici che non esistono piú. Mi chiedo se e per quanto si può sopravviere con una percezione cosí distorta del reale. Secondo me, possono anche riprodursi come conigli, ma i mussulmani non possono evitare che i loro figli un giorno vedano la realtà per quella che è.

Se il mondo è cambiato e Maometto col suo Corano ha fallito nel non prevederlo, l’islam è la tragica massima rappresentazione del fallimento stesso. Allah in persona ha fallito. Oppure ha tradito la sua promessa di rendere i mussulmani vincitori. Oppure semplicemente non esiste e l’islam è fallimentare perché è un’invenzione campata per aria. Si può opprimere un essere umano per impedirgli di agire, ma non fino al punto di impedirgli di ragionare e trarre delle conclusioni da quel che gli accade intorno.

Europei, Americani, Cinesi, Coreani e Giapponesi, che mussulmani non sono mai stati, rappresentano progresso e potere, mentre i mussulmani vivono nella miseria, nel fanatismo, nella sporcizia, nell’ignoranza e soprattutto nella negazione della realtà e della storia. Il Corano 1:6-7 recita: “Mostraci la Retta Via, la Via di coloro sui quali hai diffuso la Tua Grazia [...]“. Se è questa è la grazia di Allah per coloro che lo hanno adorato e hanno combattuto per Lui, i conti non tornano e non si può sfuggire all’evidenza dei fatti per sempre. Non si può mentire e mentirsi in eterno. Non si può fingere di non vedere che il Corano, la parola eterna ed immutabile di Allah, si apre con una menzogna colossale.

L’islam, con la pretesa dogmatica di essere immutabile, ha perso perché è nato perdente: non esiste autorità umana, per quanto oppressiva e violenta, che possa fermare il corso degli eventi o mantenere il corso della storia nello stesso solco per sempre. Se un essere umano che non accetta la realtà finisce vittima della follia, l’islam, che pretende di cristallizzare la realtà ad uno stadio preistorico, si riduce a un discorso farneticante. Non è un caso che solo i disadattati, gli asociali e gli psicopatici restano o si fanno mussulmani. Anche il mussulmano che continua a definirsi tale per ragioni storiche, culturali e personali alla fine si rende conto di essere finito in mezzo a dei pazzi pericolosi.

Sarò ottimista, ma sono incappato in troppi ex-mussulmani per credere che l’islam possa sopravvivere come religione, tant’è che al momento resiste solo come ideologia violenta imposta con la forza. Ma coloro che la subiscono prima o poi reagiscono e si ribellano e i tiranni coi loro dèi finiscono nella pattumiera della storia.

Berlusconi, l’uomo che riuscí ad essere e a non essere uno di noi.

Postati in Pianeta Italia con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , su 10 maggio 2010 da catubrinus

Identificazione e ambizione nel “reality show” delle uniche due Italie esistenti ed infederabili d’oggi.

Silvio e Veronica si dice siano giunti ad un accordo. Io ero rimasto alla richiesta di lei di separazione con addebito, un espediente strategico che le avrebbe consentito di vendicarsi dei troieggiamenti del marito facendogli sganciare fior di quattrini. Lei calcolava già in milioni, lui al massimo ragionava per centinaia di migliaia e la questione era di uno zero finale. C’era da stupirsene? No. Anni addietro i coniugi Trump entravano nella leggenda grazie al loro divorzio. Certo è che né Ivana né Donald si sono mai candidati alla guida del proprio paese, non hanno mai dovuto dissimulare la propria ricchezza e non hanno mai dovuto raccontare balle ai loro concittadini per ricavare maggior potere di quel che già la ricchezza tuttora conferisce loro. Miliardi, milioni o migliaia di euro che siano, questo è il mondo dei ricchi e il loro mondo è fatto di danaro e di lusso ed è per questo motivo che anche i divorzi fra ricchi sono lussuosi.

Le differenze di censo e di casta sono sempre esistite e neppure il comunismo le ha mai abolite.  Ma forse in un tempo neanche tanto lontano si era abituati alle gradazioni di censo che percorrevano la scala sociale tra poverissimi e ricchissimi. Ai giorni nostri la situazione sta cambiando drasticamente e la crisi che sta devastando il Paese, lascia sul campo un’Italia divisa in due: una del glamour e l’altra delle pezze al culo. Il fatto è che nell’Italia del glamour tutto funziona diversamente: anche le leggi lí ormai sono diverse. Il paese di quelli con le pezze al culo, dei morti di fame, è tutto un altro pianeta abitato da spettatori delle fantastiche vicende di chi vive nell’Italia del glamour. È il reality show piú realistico che ci sia, perché ci si vive dentro tutti in tempo reale.

La maggior parte della gente che vive nell’Italia delle pezze al culo, vive con stipendiucci tali da riuscire a malapena a tirare a campare. Gli Italiani non sono piú il popolo di risparmiatori che furono e si son trasformati in una marea d’indebitati e di compratori a rate: sono tutti potenziali falliti.  Ad esempio, non mi viene in mente nessuno che viva nel raggio di una quarantina di chilometri da dove vivo io che si possa permettere un divorzio cosí dispendioso, da alta società, come quello di Veronica e Silvio, ma non conosco neanche nessuno che si possa permettere un divorzio che valga un decimo del loro. In compenso, conosco separati che hanno acceduto alla separazione consensuale per evitare di sborsare migliaia di euro agli avvocati e si sono fermati lí, perché devono ancor oggi pagare l’affitto, la rata dell’automobile e, soprattutto, mangiare. Conosco un sacco di potenziali falliti, perché vivo sul pianeta dove la frase “milioni di euro”, la si collega automaticamente al montepremi del superenalotto e non agli alimenti di una ex-moglie.

Veronica, dunque, otterrà qualche milionata di mantenimento. Si può pensare che un operaio impiegherebbe cent’anni per riuscire a guadagnare la cifra degli alimenti che Veronica probabilmente percepirà in un mese. Ma no, nient’affatto. L’operaio, contando solo sul proprio lavoro, NON AVRÀ MAI a disposizione la mole di danaro che Veronica gestirà in quattro settimane senza dover alzare un dito. MAI IN TUTTA LA SUA VITA. La condizione di Veronica, risvolti intimi a parte, è un sogno del glamour accarezzato da tantissimi. A proposito di cifre che neanche il superenalotto… sarà mica un caso che nel nostro Paese spopolino i giochi d’azzardo legalizzati dallo Stato tartassatore e biscazziere e dai politici gabellatori che gestiscono anche le bische? Sarà perché l’Italia con le pezze al culo o quasi sogna quello che non può avere ed è disposta a rovinarsi per stare meglio? Sarà perché è disposta a farsi mangiare le cuciture proprio dall’élite cui ambisce d’appartenere? Per squallido che sia, questo è lo scenario tipico d’un paese che va impoverendosi economicamente da un lato, mentre dall’altro c’è chi con una mano si para il culo e con l’altra si riempie le tasche. E poi esiste l’impoverimento culturale che, invece, è un fenomeno generale: un’epidemia veicolata dai media. Quanti sono davvero sbalorditi dalle cifre che si pronunciano intorno al divorzio del premier? Forse nessuno: ci avevano già abituati le fiction a questo genere d’affari, già dai tempi di Dallas e Dynasty che mandava in onda proprio Fininvest. Questi sono gli affari dell’Italia del glamour e non i drammi familiari dell’Italia con le pezze al culo. E che siano finzione televisiva o realtà, che differenza fa oramai?

Ora torniamo alla vicenda dei nostri due eroi, Veronica e Silvio. È chiaro che non sono “due di noi” per la disinvoltura con cui maneggiano e parlano di cifre cui non siamo abituati. Ma il problema non sta nel danaro che possiede Berlusconi: è suo e lo gestisce come meglio crede. Inoltre, non è la prima volta che gli capita un fatto simile, visto che a suo tempo ha dovuto sistemare, molto bene, anche la prima moglie. Potremmo discutere sul modo in cui Berlusconi ha fatto i soldi, ma già sappiamo abbastanza da capire che è facile arricchirsi con gli appoggi politici, e le collusioni legali ed illegali giusti. Niente di nuovo qui, né per lui, né per noialtri.

Il punto cruciale non è neppure il paragone fra l’operaio e il “padrone”, perché è un discorso che potrebbe essere considerato comunisteggiante ed ideologico e non va fatto per non essere tacciati di invidia di classe. Il punto vero è l’inganno continuo e spudorato col quale attrarre simpatia, l’artifizio mediatico per mezzo del quale Berlusconi raccatta il consenso politico.

Da un documentario mandato in onda sulla RAI ho appreso che Berlusconi usa gli stessi trucchi che usava Stalin per influenzare l’opinione pubblica: farsi fotografare in mezzo  alle donne, ad esempio. Stalin ne affamava, ammazzava e deportava in Siberia i mariti e i figli,  Berlusconi oggi toglie loro il lavoro e li riduce sul lastrico grazie alla politica economica di un governo di socialisti riciclati e inetti. Stalin usava l’espediente della luce sempre accesa nel suo studio per far credere  d’essere sempre al lavoro (di questa farsa si occupavano i servizi segreti), oggi Berlusconi fa la stessa  cosa per far credere di lavorare per il Paese 24 ore su 24. Stalin adorava farsi idolatrare alle  assemblee del PCUS con panegirici sperticati ed improbabili, Berlusconi, invece, si fa scrivere gli inni personalizzati per le “convention” di Forza  Italia e c’è pure chi glieli canta! Berlusconi è una creatura patetica e anche molto poco originale: come Stalin. È un ominide politico arraffone, egocentrico, furbo, megalomane e copione: come Stalin. E qui sorge un altro problema: il fatto che, indipendentemente dagli idioti che si fanno ingannare, per molti italiani rappresenta ciò che ambiscono e tentano d’essere e altri ancora si riconoscono in lui per quel che già sono nel loro piccolo. Se vogliamo semplificare i termini dell’espressione, Berlusconi rappresenta una grossa fetta d’Italia. E riesce a far credere a molti d’essere uno di noi. In fondo, non è neanche politica: è show business e Silvio è sia la star che il manager.

Ancora Marrazzo.

Postati in Uncategorized su 8 maggio 2010 da catubrinus

Altre considerazioni sul nuovo caso Marrazzo. Di seguito la risposta a un commento di Rosanna Sapori a proposito di quanto scritto precedentemente.

Guarda, capisco il tuo schifo di fronte a questo spettacolo. Però Marrazzo in video mi dà molto meno fastidio del nostro Parlamento, dei rappresentanti del nostro governo e del Vaticano. È quella gente lí che è immondezza, non il povero Marrazzo che non ha ancora capito se gli piace di piú il cetriolo o la bistecca alla sua veneranda età. Abbiamo un Presidente del Consiglio che va a puttane (cosa confermata dal suo stesso avvocato, che fa 2 lavori uno dei quali pagato da noi) e si fa le minorenni: eppure è tutto rientrato nella normalità. Secondo te, vuol dire qualcosa sto fatto oppure no? Ci dice qualcosa sugli Italiani o no?

Ora, se Marrazzo andrà in video non sarà successo niente di straordinario, perché di spettacoli piú osceni ce ne sono già: i “reality show” e le telenovele dove vengono collocati le/gli amanti dei politici mi nauseano ben di piú. La canonizzazione televisiva di Marrazzo sarà la normalizzazione di un fenomeno che già esiste da decenni, soprattutto in Italia. E se passa Efe Bal o anche Eva Robins (probabilmente perché a Mediaset, in RAI e forse non solo lí han qualche cliente), è giusto che passi anche Marrazzo che va con le trans piú economiche.

Se, invece, Marrazzo in video non ci andrà, sarà una vittoria per modo di dire: sarà stato punito per quello che fan tutti, sarà stato censurato per l’inconfessabile “normalità” sua e di molti italiani che o vivono da schizofrenici o si consumano nei sensi di colpa e poi vanno a confessarsi. Tra l’altro, non stiamo parlando di un pedofilo, che è un pericoloso predatore sessuale: in fondo, stiamo parlando di una vicenda che riguarda adulti consapevoli e consenzienti.

Se poi la moglie sta ancora assieme a lui, saran fatti suoi. Se non s’è accorta di nulla, la compiango. Se aveva qualche sospetto, pure. Se fossi una donna eterosessuale, vorrei avere per compagno un uomo che mi possa amare pienamente anche sessualmente e non resterei sposata con uno a cui ho il dubbio di servire da paravento. Se le cose alla signora di Marrazzo van bene cosí, che cosa possiamo dire tu od io? Alla fine è normale che accadano certe cose in un paese dove si pensa che l’eterosessualità di un maschio sia un pregio o una virtú aggiuntiva.

Per quel che concerne i figli di Marrazzo, francamente non me ne frega nulla. Sai perché? Se venissi a questionare in casa tua sul modo in cui tu educhi i tuoi figli, che mi diresti? Se lo facessi, che mi direbbe la maggior parte della gente? A parte “Fatti i cazzi tuoi!”, potresti rispondermi che tu hai il diritto di educare i tuoi figli secondo i tuoi principi esattamente come ce l’ho io. Tant’è che finché né tu né io li massacriamo di botte, possiamo convenire che non possiamo pretendere di ingerire nel sistema d’educazione di ciascuno. Ma se cosí è, perché devo usare i figli di Marrazzo come pretesto contro di lui? Perché lo devo prendere a bambinate coi suoi stessi figli? Perché ha una sessualità problematica ed in piú è anche un po’ tordo? Fatti loro: sono sicuro che se lo possono permettere, uno psicologo. Se un giorno riusciranno ad accettare il fatto di aver avuto un padre con tendenze omosessuali, buon per loro. Altrimenti potranno diventare al massimo casi comicamente patologici come Maurizio Ruggiero.

Il ritorno di Marrazzo e il moscerino nel bicchiere.

Postati in Pianeta Italia con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , su 4 maggio 2010 da catubrinus

Marrazzo mi fa piú pena che altro. Il problema non è il suo possibile ritorno in RAI:  che cosa cambierebbe, in fondo? I TG di tutte le reti raccontano agli Italiani un sacco di balle e gli spettacoli (disgustosi, volgari e inutili) sono pieni di raccomandati e “allineati” al pensiero unico berlusconiano.

Davvero ci si deve preoccupare d’un povero omosessuale represso che avrebbe avuto bisogno di farsi un paio di chiacchierate con uno psicologo 30 anni fa per schiarirsi le idee? Invece, s’è sposato per copertura sociale e dopo i suoi amorazzi “trasgressivi” è andato in ritiro spirituale dai frati: una storia italiana, solo un tantino démodé. Mi sembra una vicenda degna di un paese cattolico e ipocrita devastato dalla cultura mafiosa del confessionale. Se ci penso meglio, Marrazzo dovrebbe ritornare in RAI esattamente per ciò che l’azienda è e rappresenta oggi: un puttanaio, cioè il posto ideale per i politici.

E a proposito di “amorazzi trasgressivi”, era un modo di dire: i transessuali vengono dal Brasile, e non solo, proprio qui in Italia, perché nel nostro Paese trovano un mercato fiorentissimo sul quale offrire ciò che hanno da vendere e fanno un pacco di soldi esentasse. Cercate Efe Bal su Google: è una star mediatica, ottiene articoli sui maggiori settimanali del Paese, è arrivata in TV, ha scritto un libro ed è la trans piú ricca e, stando ai giornali, piú desiderata d’Italia. In Turchia rimorchiava sugli autobus, da noi ha trovato la proverbiale America.

Per quel che riguarda il discorso morale, be’ basta vedere chi votano gli Italiani per capire che cosa capiscono o pensano dell’etica.

Quello che mi spaventa è leggere come certe persone credano alla “morale pubblica” che viene aggredita [qui]. È un po’ come appellarsi a quel che non esiste: a una costruzione, una finzione, un aborto ideologico in base al quale il principio dell’uguaglianza fra gli individui viene violato in base a categorie artificiose e metafisiche. E Marrazzo è il piú uguale di tutti, solo che è pure il piú sfigato, perché è un perdente che sta dalla parte sbagliata. Qualcuno in base alle proprie convinzioni, esclusivamente personali, potrà pensare che Marrazzo è indegno, ma ciò non toglie che è parte integrante della tragicommedia morale dell’Italia, quella delle belle facciate e delle grosse porcate. Sono Morgan, Busi e Bigazzi che vengono ammutoliti, banditi o sospesi proprio per l’ipocrisia che caratterizza il Paese. Marrazzo è un italiota comune, un nessuno senza pensiero che la TV ha reso qualcuno che sembrava pensante, una rotellina del sistema per la quale ce ne sono centinaia di ricambio. Ma che avrà fatto di straordinario Marrazzo nel bene e nel male? Posso dire “un bel niente” e sbagliarmi di poco?

Ammettiamo pure che Marrazzo abbia fallito come politico. Bene, come politico allora non vale una cicca. Punto. Aveva la fidanzata trans? Bene, non è né il primo né l’unico padre di famiglia in Italia ad averla, senza contare i padri di famiglia che vanno a puttane (c’è chi di famiglie ne ha due e che a zoccole porta pure gli amici) o a froci. Sulla moralità, sotto qualsiasi aspetto, non ci si può lamentare, perché abbiamo il Vaticano, CL e OD a sostenere un puttaniere, megalomane, corrotto e corruttore e incapace al timone del Paese. Se quello va bene, e poi tutti restano cattolici di nome e mazziati di fatto, va pure bene Marrazzo in RAI. Mi spiego? E poi, li si paga entrambi noi, come paghiamo tutti i ciellini che parassitizzano impunemente il pubblico. I sepolcri imbiancati in questo paese fanno sempre la loro porca figura e se ne lamentano in quattro in tutto.

Adesso supponiamo che come giornalista Marrazzo faccia bene il suo lavoro. Allora perché non  lo vogliamo alla RAI? Onestamente, pensate che il suo posto lo prenderebbe un’altra persona per merito e capacità? Alla RAI? A Mediaset? Scherziamo? Sono due discariche e la spazzartura che non entra nell’una finisce nell’altra. Sarebbe bello se Marrazzo avesse la dignità di cercarselo, un lavoro: spedire curricula, sottoporsi a interviste e farsi il mazzo come uno di noi. Non lo farà perché l’Italia è il paese dell’allegra brigata di amici birboni che fottono noialtri. Sono riusciti a fregare i soldi con le social card, paghiamo ministri corrotti e indagati di tasca nostra, hanno venduto l’acqua che casca dal cielo per farcela strapagare e additiamo Marrazzo invocando lo spreco? Scaraventate la tele dalla finestra, non comprate il decoder digitale, evitate di pagare il canone! Ma non vale proprio la pena di gridare allo scandalo, perché non siamo manco nell’ordine delle cose in questo caso: siamo immersi nella loro disperata insignificanza. Se non comprendete questo dramma è perché avete visto troppa televisione di regime e ormai, da assuefatti, credete davvero che rappresenti qualcosa di reale, di autentico, qualcosa che ancora valga la pena di esser visto e preso in considerazione.

Lo dico piú chiaramente: pensate a chi avete votato e DOPO fate discorsi etici. E non intendo “voi” che mi leggete: il mio è un “voi” generico. Se non avete votato o avete votato “contro”, pensate a come han votato i vostri connazionali. Perché è inutile, insensato e specioso protestare per un moscerino nel bicchiere quando ci cagano sempre nel piatto.

Effetti collaterali del multiculturalismo. (parte I)

Postati in Pianeta islam, Pianeta Italia con i tag , , , , , , , , , , , su 23 settembre 2009 da catubrinus

Quante volte abbiamo sentito parlare di multiculturalismo? Questo è l’ideale secondo il quale nella nostra società si dovrebbero dar spazio a diverse etnie e culture affinché convivano pacificamente. È un argomento di moda e si sente parlare spesso di società multietnica ed integrazione, ma difficilmente si fanno discorsi approfonditi in tal proposito e si dà per scontato che, data l’uguaglianza fra gli uomini, ne consegua il diritto di ciascuno alla propria specificità in seno alla società in cui vive. Se per molti di noi tutto ciò è piú o meno normale, sarebbe giusto anche precisare che non in tutte le culture l’uguaglianza fra gli individui è considerata un principio talmente ovvio da apparire scontato come a casa nostra: in effetti, proprio sulla sponda meridionale del Mediterraneo l’uguaglianza non è un valore e il diritto alla propria specificità culturale non esiste, perché non vengono rispettati i diritti fondamentali dell’uomo.

Un mondo variegato multiculturalmente sarebbe meraviglioso, ma le cose non funzionano nella pratica come si vuole teorizzare, semplicemente perché non viviamo in una meravigliosa utopia. È chiaro che diversi gruppi etnici possono anche convivere: essere bianco, nero o giallo di per sé non impedisce di vivere in pace con chi è di colore diverso. Cosí come uno svedese, un congolese, un finlandese, un italiano, un filippino e un brasiliano possono andare d’accordo nonostante le differenze che li separano. Nazionalismo e razzismo sono ostacoli alla convivenza: è vero. Ma sia il nazionalismo che il razzismo sono ideologie irrazionali che si fondano sull’opinione che il benessere di un determinato gruppo dipenda dalla sopraffazione esercitata con la violenza contro altri gruppi o individui considerati deversi ed inferiori. Non ci sono principi solidi su cui fondare la discriminazione in base alla razza di appartenenza o alla lingua che si parla: vale a dire che chi pensa di averne per giustificare la propria superiorità razziale non è in grado di difenderli in modo logico. Nessun nazionalista o razzista sarà in grado d’usare argomenti logici per convincerci delle sue idee.

Come già detto, la multietnicità di una società non è un ostacolo di per sé alla convivenza. Multiculturalismo e integrazione, però, sono concetti opposti: mantenere le proprie particolarità culturali di minoranza in un ambiente in cui alla maggioranza queste sono estranee può implicare o l’impossibilità di integrarsi o, al limite, un’integrazione di sola facciata. Se i valori di un individuo sono in attrito o in opposizione con quelli della società in cui è venuto a torvarsi il conflitto è inevitabile: questo vale sia per lo straniero che proviene da un ambiente diverso che per il nativo che predica valori e idee inaccettabili ai piú.

È chiaro che nuovi valori e nuove idee che siano eventualmente portati da fuori o nascano nella società stessa possono essere del tutto benefici e positivi, ma nonostante ciò esser accolti con sospetto o ostilità. Se si predica la libertà in ditattura o l’ateismo in una teocrazia, è certo che si corrono grossi rischi. Le situazioni peggiori si verificano proprio quando esistono custodi di leggi e tradizioni che detengono il potere della repressione. Ad esempio, simpatizzare per idee liberali e democratiche nella Germania nazista incantata dall’eloquenza e retorica di Hitler era un crimine contro il popolo tedesco: era un attentato al benessere e all’unità della nazione. Allo stesso modo, per molti secoli in Europa sono stati perseguitati i cosiddetti eretici, cioè coloro che aderivano ad insegnamenti diversi da quelli della Chiesa cattolica in Occidente e della Chiesa geroco-ortodossa nell’Europa orientale. Il mondo islamico, nato dal giudeocristianesimo successivamente arabizzato, ha ereditato quest’odio teologico feroce nei confronti del diverso per fede o per stile di vita finendo per canonizzarlo sia nei propri testi sacri (Corano, biografia di Maometto, detti del Profeta), che nella propria legislazione di matrice religiosa (fiqh).

Sgarbi difende il premier e lo affonda.

Postati in Pianeta Italia su 5 luglio 2009 da catubrinus

Sono tante le persone che pensano che Berlusconi faccia bene a darci dentro il piú possibile, perché il sesso è sano e fa bene alla mente, perché amare le donne è bello. Perché il premier si sente giovane! Quello che penso io dell’idea che ha il nostro premier delle donne e del sesso l’ho già espresso con una citazione di Virginia Woolf, ovvero, parafrasando, che la vecchiaia ad alcuni non porta compostezza morale, bensí una particolare inclinazione all’indecenza. Ho seri dubbi che Berlusconi abbia un’idea sana delle donne se tradisce la moglie, per altro molto bella ed intelligente, con professioniste del sesso che a fine sessione battono cassa. Soprattutto perché la sua ha tutta l’aria d’essere un’abitudine

Ritengo che andare a puttane sia segno di due cose: una è che se si ricorre al sesso a pagamento significa che non si è in grado d’avere normalmente rapporti con donne perché non si è in grado di ottenere da loro ciò che si vuole (e tralascio il fatto d’essere capaci di stabilire una relazione, perché può pure essere che la cosa non interessi); l’altra è che non si può avere una bell’idea dell’universo femminile se il contatto intimo che si riesce a stabilire con una donna avviene per mezzo di una compravendita. Saranno fatti privati del premier le sue vicende di letto, ma secondo me lo sono fino ad un certo punto, perché da certi dettagli si capisce chi si ha di fronte. Ma non mi voglio ripetere.

Capisco anche che ci siano uomini particolarmente focosi, ma valuto abbastanza improbabile che un maschio che ha superato i settant’anni sia in grado di avere rapporti soddisfacenti per sé e per la partner con una certa frequenza senza assumere farmaci che coadiuvino l’atto. E questo soprattutto se ad una certa età ci si arriva dopo aver superato gravi problemi di salute. Io, che sono stato allevato da persone anziane, so bene che arrivati dopo i cinquanta è molto difficile che si riesca a fare a meno dei farmaci: per il cuore, per le ossa, per l’angina, per la depressione, per i dolori, per la pressione, per il diabete e chi piú ne ha piú ne metta. Il fatto è che alla vecchiaia si accompagna anche la perdita della lucidità e l’assunzione di farmaci non aiuta per niente a mantenerla. Anzi. Sentendo parlare Berlusconi, si comprende che non si ha a che fare con un’eccezione, ma con la regola.

Le opinioni si sprecano e fra queste mi ha lasciato abbastanza perplesso quella di Vittorio Sgarbi e la sua filosofia della gnocca. Secondo il critico d’arte, chi scopa bene lavora bene e quindi governa bene. Quale sia il nesso logico che tiene in piedi questa specie di aforisma è un mistero: è una frase senza senso. In effetti, lavora bene chi sa fare il suo lavoro e lo dimostra coi fatti e non con le scopate che si fa. Per di piú, i professionisti della scopata si dedicano solo a quello, perché, se non è l’unica cosa che sanno fare, sicuramente è quella che sanno fare di gran lunga meglio. Cosí, solitamente, non svolgono un secondo lavoro.

Che le donne belle vadano con uomini ricchi e potenti, altra perla del Nostro ferrarese, è un luogo comune che in bocca ad un intellettuale, a pensarci bene, fa rabbrividire. La questione, messa cosí, è solo di opportunismo e prostituzione, per cui le belle donne, a rigor di logica, dovrebbero essere bagasce ambiziose e questa sarebbe la normalità. Detta da un uomo che è un’autentica puttana politica (per verificarlo basta vedere con quanti partiti si è candidato per ottenere una carica pubblica) la cosa fa sospettare una visione distorta della realtà.

La battuta su D’Alema, triste e sfigato perché monogamo, è, appunto, una battuta. La monogamia e la promiscuità non si rilevano dall’umore di una persona e tanto meno umore e attività sessuale hanno un legame cosí stretto d’interdipendenza da poter dedurre l’uno dall’altra e viceversa. Com’è una persona dipende dalla sua natura. Ridurre il tutto al sesso è una fesseria che potrebbe far ridere se non fosse cosí tristemente trita.

Berlusconi vitellone è una descrizione simpatica del premier. Se non fosse che riferirsi con questo termine ad un uomo anziano ha un che di patetico. Alla stessa maniera è triste pensare ad un uomo anziano come ad un “ragazzo che si vuole divertire“: a settant’anni non si è piú ragazzi, a meno che non si sia rimbambiti di brutto.

Berlusconi che rappresenta l’italiano scopante, quello sano che non lo prende nel culo, è un delirio di quelli tipici di Vittorio Sgarbi. Ad ascoltare bene certe affermazioni, c’è da chiedersi come si faccia a trovare divertente un uomo che a 57 anni recita (?) ancora la parte dell’adolescente difficile in perenne fase anale.

Risposta al commento di Rosanna Sapori.

Postati in Pianeta Italia su 30 giugno 2009 da catubrinus

Questo articolo è la risposta al commento lasciato da Rosanna Sapori alla mia lettera aperta (in realtà un pretesto per parlare di alcune cose) e un modo di ribadire perché è importante trattare apertamente le vicende che hanno coinvolto Silvio Berlusconi.

In effetti ti avevo scritto che questo mio articolo era un prestesto per sollevare una certa questione. Che io sappia, tu sei l’unico personaggio televisivo che ha parlato del caso delle “escort” in maniera diretta, esplicita e senza filtri e hai fatto capire senza mezzi termini di che si parla quando si parla di loro. L’unica altra persona che ha affermato che c’è un problema collegato alle vicende del premier è Emma Bonino ad Annozero. Quest’ultima diceva che Berlusconi ha un problema con le donne. Forse. E diceva che le regole che non valgono per i signori della politica non debbono valere neanche per i poveri sudditi. Qui c’è il punto che va sviluppato: a nessuno deve interessare la vita privata di Berlusconi. Benissimo! Ma, allora, mi domando perché lui stesso si è fatto pubblicità inviando agli italiani la sua biografia sotto forma di stampato che stava a metà strada fra l’inserto di un settimanale e un album di famiglia. La vita privata conta, eccome! Se la briscola vale per vincere, vale anche per perdere. I fatti del premier sono un’occasione da sfruttare, per essere un paese piú civile, invece che mediorientale.

Sono d’accordo che nessuno si deve impicciare nella vita sessuale degli altri, ma nello squallore generale mi pare di poter individuare alcuni grovigli problematici che, sempre a mio parere, vanno sciolti definitivamente. Uno è una considerazione sull’etica: le persone che in politica hanno determinate posizioni sulla morale o sostengono governi che difendono determinati principi etici possono comportarsi in maniera contraria alla morale che difendono? A mio avviso, un conto è cambiare idea su determinati argomenti, un altro è essere ipocriti e bugiardi e, di conseguenza opportunisti. Magari, nell’arte di governare, è ammissibile essere opportunisti e spregiudicati, ma io personalmente guardo con sospetto a chi si comporta in modo poco limpido. I voltagabbana in politica già ci sono: voltagabbana, briganti, falsi e farisei è un po’ troppo. Se un politico viene meno ai suoi principi in tutti gli altri paesi civili costui, o costei, si dimette perché perde la faccia. Qui no. Qui il suicidio morale è la normalità, per cui la scena politica nostrana è popolata da zombi con facce sulle quali ci si possono sedere.

Si può far parte di un partito cattolico conservatore e andare a feste a base di puttane e coca? E se poi, convivendo allegramente sotto il sole, anche il segretario di tale partito se ne impippa della morale imposta dalla religione che professa e a cui s’ispira il partito, allora forse è il caso che tale partito chiuda baracca. Sarà ben ora che si rifletta sul fatto che la morale cattolica, come i valori vittoriani dell’Inghilterra puritana, non funzionano piú: il mondo è cambiato, la vecchia morale non è piú congeniale a nessuno, facciamone tutti una ragione e basta farci prendere in giro!

Il maggior partito italiano, che dalle ultime elezioni europee rappresenterebbe circa il 22% degli italiani e che conterebbe al proprio interno una componente cattolica conservatrice, è guidato da un uomo che ha già un divorzio alle spalle, divorzierà nuovamente a breve, tradisce l’attuale moglie come tradiva la precedente, ha rapporti sessuali a pagamento con professioniste del settore e forse almeno una minorenne, mente spudoratamente su tutto quel che riguarda la sua vita privata ed è andato al Family Day a stringere la mano a Pera (quello che ha scritto un libro sull’essere cristiani oggi). Berlusconi non è mai stato uno stinco di santo, lo sappiamo e lui lo ha ammesso. Non è mai stato cattolico: il solo fatto di essere stato massone la dice lunga su quanto gliene sia mai fregato della Chiesa e delle sue regole. Non voglio neanche sfiorare i suoi problemi di “contatti” con la mafia: glisso. A me girano le scatole, perché forse ho ragione a pensare che il nostro premier non solo non è una persona coerente e limpida: non mi pare neanche piú tanto in sé.

Non mi ripeto sulla vicenda di Gianfranco Fini. Ma, cavolo!, che razza di Paese è questo, dove esponenti politici di rilievo e personalità di governo se ne fregano dei valori che predicano, però fanno di tutto perché quei principi disattesi da loro stessi governino la nostra, la MIA vita privata? Non basta tartassarci? Non basta bastonarci? Oltre al danno, subiamo pure la beffa?

A me non interessa che cosa facciano Berlusconi, Casini, Fini, Calderoli, Sircana e Cosimo Mele, dove, quando e con chi o quanti o quante lo facciano o secondo quali pittoreschi rituali contraggano matrimonio o preferiscano convivere. Sono emeriti cavoli loro! Ma, per favore, ci rendiamo conto, proprio considerando il comportamento che hanno, che non si possono piú vendere valori nei quali in questo paese di fatto non crede piú nessuno? Ce la togliamo questa maschera o no? E finalmente, vogliamo vedere chi sono questi cattolici che tutti corteggiano e vogliamo contarli una volta per tutte e capire che razza di persone sono? Se sono due cani e quattro gatti, come credo, perché ci si ostina a parlarne e a propagandare la loro etica anacronistica e ormai sputtanata dagli stessi personaggi con cui si alleano?

Piergiorgio Odifreddi ha dimostrato chiaramente che i cattolici in questo Paese sono una minoranza esigua: non basta dichiarare di esserlo o risultare battezzati. Veronesi, se non sbaglio, intervistato riguardo a certe questioni etiche, ha detto la stessa cosa. Insomma, bisogna conoscere anche i principi della religione che si dice di professare e aderirvi mettendoli in pratica. Non serve andare all’Angelus del Papa come se si andasse ad un concerto pop.  Il matematico cuneese, ha addirittura dimostrato che ci sono anche alti prelati che o non conoscono o non accettano determinati dogmi della Chiesa. Per non parlare delle recenti eresie di Papa Benedetto XVI sul sacramento della comunione, che stravolgono i cardini della dottrina cattolica. Ma, tanto, in quanti sono a conoscerla per poter obiettare? Be’, lasciando stare queste questioni teologiche, quei due cani e quattro gatti che si spacciano per cattolici sono la longa manus di chi? Chi governa questo paese costringendolo ad uno stato pietoso di schizofrenia morale e poltica? Per le masturbazioni mentali di chi dobbiamo venir mazziati? Chi ci guadagna in tutto questo e come?

Poi rilevo un piccolo problema di buon gusto. Ad una certa età è d’obbligo. Certo, evviva il corpo! Evviva la natura! Evviva fare quel che ci pare a casa nostra! Ma se uno ha 70 anni suonati, non dovrebbe avere la decenza di andare in giro per casa almeno con un asciugamano intorno alla vita, quando intorno ci sono ragazzine che potrebbero essere sue nipoti o bisnipoti? Me lo immagino l’imbarazzo di una povera sventurata, che fa di tutto per non posare lo sguardo su di un mediocre cosetto mencio che spunta da un pube spelacchiato, mentre un nonnetto voglioso in costume adamitico, con i pettorali che sembrano due petti di pollo penzolanti, le rivolge la parola forse con un secondo fine. Certo, sono fatti del nonnetto. Però se quello è un personaggio pubblico, una personalità politica, allora è un bene che si sappia, che si veda, che si legga. Facciamoci un’idea piú chiara su chi si presenta a chiederci il voto ogni tot anni e confrontiamo quel che dice con quel che fa anche nella vita privata! Diamoci un taglio con la cultura del confessionale che ci impone un riserbo ipocrita su quelli che ne approfittano! Guardiamoli e guardiamo noi stessi!

Sui meriti dei politici, francamente, non so che dire. Non ho mai creduto che in Italia i politici si meritino il posto che occupano. Abbiamo mai avuto ministri che sapessero fare il loro mestiere? Magari qualcuno sí, almeno spero. Sono ben piú di vent’anni che mi risuona una frase in testa, pronunciata da una mia professoressa del liceo: i ministri occupano una posizione rappresentativa. In effetti i ministri non fanno un fico secco. L’hai detto pure tu riguardo al caso della Prestigiacomo e delle foche monache. Facciamo anche un salto indietro nel tempo: ce li ricordiamo i politici travolti dagli scandali sulla P2 e sulla corruzione nella prima Repubblica? Ce li ricordiamo i ministri dei quadri- e pentapartiti? Erano bravi? Amministravano la Cosa Pubblica nei nostri interessi e per il Bene Comune? Erano competenti?

Conosco il video della Guzzanti sulla Carfagna. Ma, chediamocelo: Gasparri che ci fa in parlamento? Il suo ex-camerata Storace ha dichiarato pubblicamente che la legge che porta il suo nome, quella sulle telecomunicazioni, non l’ha scritta lui. Come per dire che non aveva i numeri per stare dove stava. E Bondi ai beni culturali? Angelino Alfano da dove è stato pescato? Questi ultimi due non avranno mica sollazzato il loro leader per os per essere elevati dal nulla al rango di ministri della Repubblica? E Capezzone ex-radicale ed ora portavoce del PDL? Come definirlo: un kamikaze a ripetizione? Gianfranco Fini non è laureato in pedagogia e non gli facciamo fare qualcosa che abbia a che fare con l’infanzia? Da ultimo mi viene in mente La Binetti nel PD, che lí ci sta come un cavolo bollito su una Saint Honoré. E sappiamo fino a quando potremmo continuare con questa lista di “belle persone”.

Qualcuno pensa che Berlusconi non può cadere perché altrimenti la sua caduta genererebbe un vuoto di potere. Sarà. Ma se devi ripulire e ristrutturare casa, non la svuoti prima di iniziare i lavori?

Piccola postilla “anti-ronda”.

Postati in Pianeta Italia su 27 giugno 2009 da catubrinus

Tempo addietro ho aggiunto un commento ad un video di Leonardo Facco sul suo canale su YouTube. Leonardo Facco fu a suo tempo leghista ed ora denuncia il servilismo e l’incompetenza degli uomini di un partito che fa da zerbino a Berlusconi.

L’ inutilità delle ronde mi è parsa evidente per due fatti di cronaca che non vengono menzionati abbastanza. Il primo, la morte di Federico Aldrovandi, uno studente ferrarese di 18 anni pestato brutalmente ed ucciso per soffocamento da agenti di polizia il 25 settembre 2005. Il secondo, l’uccisione di un tifoso laziale, Gabriele Sandri, ucciso con un colpo dell’arma d’ordinanza da un agente della Stradale sulla A1.

Oltre a quanto sopra, ecco un’altra storia agghiacciante: il caso di Riccardo Rasman. I video sono qui e qui.

Lascio stare i pestaggi del G8 nel 2001, che ritengo orripilanti e meriterebbero un capitolo a parte. Soprattutto perché ad essere pestati non furono i facinorosi, ma chiunque finisse sotto il randello degli agenti, come testimoniano i filmati.

In questo paese e con questi elementi nelle forze di polizia, che dovrebbero essere al servizio dei cittadini, ci mancano solo le ronde. Mi sa che di casa non uscirà piú nessuno (ammesso che ci si possa star sicuri).

Un messaggio ricevuto su YouTube. (parte II)

Postati in Pianeta islam su 27 giugno 2009 da catubrinus

Ecco la mia risposta ad Edmond.

Come fa a criticare gli altri di non tolleranza quando lei stesso non e tollerante-!!!

Nessuno e niente m’impongono d’essere una persona tollerante. Inoltre, ho fatto mio un motto libertario che raccomanda di essere intolleranti con gli intolleranti. Non so a chi ascriverlo all’origine, ma sono parole veramente sante. Se Lei crede che la tolleranza sia la carta vincente contro chi è pronto a sfasciarle il cranio, affar Suo.

l’Islam che conosce lei e quello delle persone e dei giornali in TV ma non la radice del Islam e il suo vero significato-!!!

Ma per favore! Come fa Lei a sapere qual è l’islam che conosco io? Ci conosciamo? Sa per caso qual è la mia formazione culturale? Si è letto tutti i miei commenti su YouTube che ho pubblicato? E Lei chi è per venire ad insegnarmi che cos’è l’islam? L’islam è qualcosa che Lei personalmente può definire universalmente? E a che titolo? E non mi venga a parlare di radice dell’islam e del suo vero significato, ché non lo conosce neanche Lei.

dire che l’Islam non e tollerante e segno di poca conoscenza.

Ah sí? Mi dice dove vive Lei per dire una fesseria cosí colossale? La vede la televisione? Legge i girornali? Vuole che la sommerga di citazioni? Vede, dire che l’islam è una religione tollerante (e chiamo l’islam “religione” per comodità in modo che ci capiamo, perché in realtà non lo è) è indice di un’ignoranza cosí profonda che non merita neppure una risposta. Quello che a Lei serve è farsi la cultura che ancora non ha. Senza offesa: si tratta di un dato di fatto.

poi se lei dice che l’Islam non e una religione e che questa religione dice il falso, allora mette nella stessa posizione anche le altre 2 religioni quella Ebraica & quella Cristiana,

Ebbè? Me ne dovrei preoccuapare, secondo Lei? E in base a quale fine ragionamento logico Lei arriva a dire che se accuso l’islam di falsità di conseguenza accuso di falsità anche cristianesimo ed ebraismo? È vero che sono ateo e che quindi ritengo che TUTTE le religioni cosiddette rivelate siano basate su una menzogna (l’esistenza di dio), ma la mia accusa di falsità non si basa su questo, bensí sul fatto che l’islam è un culto violento, aggressivo, intollerante e fascista fondato sulla supremazia araba sugli altri popoli. E che, inoltre, l’islam è una scopiazzatura indegna di altre religioni che si fonda su un centone, il Corano, che sembra scritto da un semianalfabeta affetto da gravi disturbi psichici. NOTI BENE che Lei non ha affatto confutato quello cho ho scritto brevemente nel messaggio precedente e che Lei ora mi sta propinando una caterva di sciocchezze perché in realtà Le mancano gli argomenti.

queste 3 religioni monoteiste come lei ben sa provengano dalla stessa fonte, e se lei nega una di queste allora ha negato tutto il resto,

Non vedo il nesso logico secondo il quale, se nego A allora nego anche B e C. Siccome non è il mio ateismo il punto in questione, ma la mia critica all’islam, non vedo come criticando l’islam nego il cristianesimo l’ebraismo automaticamente. Mi sa che Lei, oltre a farsi una cultura seria sull’islam deve pure studiarsi un po’ di logica formale.

e poi dire che il Profeta dell Islam e un criminale, di quale crimine lo accusi-?

Scusi, Lei è mussulmano? Se sí, Lei sa perfettamente di quali crimini lo accuso. Pedofilia, incesto, stupro, istigazione a delinquere, apologia di reato, furto, brigantaggio, estorsione, riduzione in schiavitú, tortura, omicidio, genocidio, falso ideologico, attentato all’autorità costituita, sedizione, associazione a delinquere e chissà quant’altro. I reati contro la religione, per chi ci crede, sono blasfemia, sacrilegio, eresia, satanismo. Se Lei non è veramente mussulmano, guardi, si risparmi di fare la parte dell’avvocato del diavolo.

forse Xche ha combattuto per aver difeso se stesso a la sua gente

Difeso la sua gente da chi? La storiografia islamica è puramente dogmatica e da un punto di vista scientifico vale quanto un rotolo di carta igienica di un bagno pubblico. Però, per farLe un favore, la diamo per buona. Dove ha cominciato la predicazione il suo beniamino visionario? Alla Mecca. Ma lí non se lo filava quasi nessuno e siccome quel che diceva e faceva turbava l’ordine pubblico, i suoi concittadini (amici e parenti) decisero di esiliarlo e mandarlo a Yathrib, oggi Medinat an-Nabi, La Medina. Legga bene: lo esiliarono, quando avrebbero potuto giustiziarlo. Siccome i Meccani erano gente civilizzata e che mostrava pietà per persone che davano segni di squilibrio mentale, anche se offendevano le divinità locali, lo allontanarono semplicemente. Allora che cosa fece il suo caro cosiddetto profeta? Stabilí un’alleanza politica con i “pagani” e gli “ebrei” della Medina (gente che poi avrebbe sterminato se non lo avessero riconosciuto come profeta) e cominciò ad insegnare il brigantaggio alla sua gente. Per vivere insegnò loro ad attaccare le carovane meccane che erano guidate dai suoi amici e parenti meccani. In una di queste razzie ci scappò pure il morto: il Suo caro profeta fece ammazzare un suo concittadino meccano: omicidio e brigantaggio. Un bell’inizio, no? Maometto usò i suoi tirapiedi per attaccare la sua stessa gente, non certo per difendela. Se Lei poi crede in questo fantomatico dio, mi spiega perché qusto feticcio ridicolo non ha fatto cadere dal cielo una pioggia di monete d’oro per Maometto, invece che costringerlo a rubare ed ammazzare? Guardi, la storia islamica riesce a rendere indecente anche la divinità che i mussulmani dicono di adorare, lo ammetta.

o Xche ha detto adorate uno solo DIO, il DIO di Adamo, Abramo,Isacco,Mosè,Jesu……….

Già è un problema dimostrare l’esistenza della divinità, ma addirittura insistere che ce ne sia una sola è una stupidaggine all’interno di una supposizione infondata. Le vorrei poi chiedere su quali basi Lei ritiene che le persone che Lei ha menzionato siano esistite storicamente. Adamo, poi… Mi scusi, che studi ha fatto? Non glielo chiedo per saperlo, ma per farla riflettere sulla sua formazione.

tutte le guerre che l’Islam al tempo del Profeta ha combattuto sono stato di difesa

Non erano guerre. Erano razzie, assedi di villaggi, spedizioni punitive. Il Suo cosiddetto profeta non ha insegnato ai suoi a tirarsi su le maniche e lavorare per guadagnarsi il pane: ha insegnato loro a rubare per prima cosa. E, a sentire le rivelazioni ricevute da Maometto, glielo avrebbe detto Allah di farlo. Che vergogna! Pazienza per quegli ignoranti che gli hanno creduto allora, ma oggi bisogna proprio essere dei ritardati per credere a queste puttanate sulla jihâd su mandato divino. A proposito, lo sapeva che la parola italiana “razzia” è di origine araba?

e l’Islam dice quando siete in guerra non ucidete Donne, Bambini, Anziani, non distrugere case ponti o strade, non tagliare gli alberi, e combati solo chi vi combatte, e non dichiarate mai guerra ad un altro paese per primi, ma solo se venite attaccati,

Balle. Certo le donne e i bambini non vengono uccisi, ma vengono stuprati e ridotti in schiavitú: sono considerati come animali da dividere fra i vincitori. L’abbattimento degli alberi era un tabú PRIMA dell’islam, ma Maometto lo infranse nell’assedio agli ebrei di an-Nadir: fece abbattere i palmeti. Controlli, prego, e vedrà che dico il vero. Questa strategia è diventata sunna, perché è un azione compiuta dal Suo profeta. E Lei ha mentito. Ha mentito, anche riguardo al fatto dell’inizio delle ostilità (non chiamiamo guerre queste scaramucce fra villaggi). Provi a negare il fatto che Maometto è stato il primo che ha iniziato a razziare e taglieggiare!

il Profeta dell Islam e uguale al Profeta Davide, allora anche il Profeta Davide un criminale secondo te

Sí, senza il minimo dubbio. Ad ogni modo, Davide è unprofeta solo per i mussulmani, che lo chiamano Dawud perché qualcuno che ha trascritto il Corano non sapeva leggere l’ebraico. In realtà, Davide è solo il nome di un mitico re di Israele.

e se il Profeta dell Islam non e un Profeta mi spieghi come e riuscito a fare tutto quello che ha fatto e che ancora oggi dopo tanti secoli miliono di persone e in futuro miliardi lo seguono-?

Il suo profeta non ha fatto un bel niente, a parte essere un pirata invasato. Quelli che lo hanno seguito lo hanno solo imitato piú in grande. L’islam è l’unica religione ad essere stata diffusa con la guerra e l’unica che considera l’omicidio un’azione santa.

Per quel che concerne il numero di mussulmani al mondo, questo non ha niente a che fare con il fatto che l’islam sia una religione “vera”. Il fatto che ci siano molti piú non-mussulmani che mussulmani allora dimostrerebbe che l’islam è falso. Il suo è un altro tipico ragionamento illogico che si chiama “argumentum ad numerum”, in forza del quale “se tanti credono ad una determinata cosa, allora quella cosa è vera”. Dov’è il nesso logico? Come vede, Lei deve anche imparare a ragionare correttamente oltre che informarsi meglio. Non glielo dico per offenderLa, naturalmente: è una constatazione.

gli Arabi sono solo il 15-20 % dei fedeli dell Islam, e se questi popoli credano in questa fede non ce niente di male Xche questa e la vita cose nuove per quelle vecchie, niente dura Xsempre, soto la guida dell Islam sono nati delle menti brillanti e grandi scienziati, che hanno dato al mondo intero un grande conributo come nella astronomia,medicina, matematica

Il mondo islamico è restato civilizzato finché la magioranza dei sudditi è stata non-mussulmana. La scienza di cui lei parla non ha niente a che fare con l’islam: esisteva già prima, presso le popolazioni sottomesse dagli Arabi e poi da altri (Mongoli, Turchi).

che ancora oggi si usono i numeri arabi 123456789 ma sopratutto lo 0-zero,

I numeri cosiddetti arabi sono in realtà indiani. Sono un’invenzione di quei pagani che sono tanto vituperati dall’islam. Lo zero è la rappresentazione di un concetto elaborato nella filosofia indiana. Mi fa specie che lei queste cose non Le sappia. Mi creda, Lei davvero è un ignorante come pochi, ma è in buona compagnia fra tantissimi mussulmani. Spero che non creda di far fesso me con questi argomenti da scolaretti di una madrasa pakistana.

letteratura,la caligrafia e tantissimo altro

Vabbè. I greci non scrivevano? Gli Egiziani neppure? Ma per favore!

ed e propio questa religione che ha contribuito per la scienza e l’apertura delle menti & popoli,

Che c’entra la religione con la scienza? Me lo dice come un dogmatismo cosí chiuso e fanatico come quello islamico contribuisce all’apertura delle menti? Non si renda piú ridicolo di quanto ha fatto finora.

non parliamo di massacri di religione Xche gli crociati hai dimenticato cosa hanno fatto nell nome della religione, hanno ucciso Donne & Bambini hanno scacciato gente dalle loro terre e loro case, e il loro detto era DIO LO VUOLE

Qual è il punto? Stavamo parlando di islam e adesso Lei mi tira fuori i Crociati? Ma restiamo all’islam e ai mujahidin. Non cerchi di svicolare. Prima parliamo di quello sconcio sotto il cielo che è l’islam e poi se vuole straccio pure il cristianesimo in una maniera tale che la Sua ignoranza non Le permetterà mai di fare. E poi, ci pensi bene: PRIMA è nato l’islam e DOPO sono venuti i Crociati per reazione: vuole negare anche questo? Guardi, la prima Crociata è del 1095 e Maometto è nato almeno 400 anni prima. Gridare “Dio lo vuole” o “Allahu akbar” prima di fare un massacro, magari facendosi saltare in aria come fa un vero shahid (testimone della fede, visto che shahada è la professione di fede) al giorno d’oggi non fa molta differenza. Sa che c’è, però? Io non vedo piú Crociati in giro. Ma di mussulmani fanatici e ignoranti, resi tali proprio dalla loro squallida “religione”, ce ne sono ancora tantissimi.

non dimenticare quello che ha fatto Hitler,Musolini e tantissimi altri paesi Europei in tutto il mondo ma sopratutto in Africa con il loro colonialismo e schiavitu che ha contribuito a MILIONI di morti

Le consiglierei di leggersi “Il fascio, la svastica e la mezzaluna” di Stefano Fabei. Cosí vede il bene che Hitler e Mussolini hanno fatto all’islam e quanto i mussulmani hanno fatto per quei dittatori. Hitler aveva corpi nell’esercito composti da mussulmani che venivano proprio dai Balcani: casa Sua, se mi permette, visto che Lei è albanese. Lo sterminio degli ebrei lo ha pianificato insieme al suo amico Amin al-Husayni, Gran Muftí di Gerusalemme. Mussolini, invece, sono stati i Libici a farlo “spada dell’islam”. Gliela regalarono, quella spada, e lui si fece fotografare insieme coi suoi amici libici mussulmani. Le foto sono ancora in circolazione. Le cerchi.

tantissimi altri paesi Europei in tutto il mondo ma sopratutto in Africa con il loro colonialismo e schiavitu che ha contribuito a MILIONI di morti e questi paesi sono tutti Cristiani

Tantissimi paesi europei un corno! Al massimo 6 o 7.

Mi dica: Lei vuole sostenere che l’islam non pratica la schiavitú? Non sia ridicolo. E si ricordi che il colonialismo in Africa non è durato neanche un secolo, visto che l’Impero Ottomano è caduto nel 1923. Tenendo conto che è stato fondato nel 1300 circa e che prima esisteva l’Impero Arabo al suo posto, faccia Lei i Suoi conti e veda a che cosa si deve l’islamizzazione e l’arabizzazione di nazioni che prima non erano né arabe né mussulmane. E, guardi, i milioni di morti fatti dagli Europei sono niente rispetto ai molti piú milioni di morti fatti dalla jihâd nel nome di Allah. Se ne calcolano fra i 60 e gli 80 milioni solo nel nord dell’India. Ci metta lei quelli che sono stati fatti in Africa, dove i mussulmani hanno schiavizzato le popolazioni negre come e piú degli europei. Mi contesti i punti che le ho messo nel mio primo messaggio, invece.

Per ultimo, Le voglio far notare che se gli Europei o i cristiani hanno fatto quel che han fatto, ciò non significa che quel che i mussulmani hanno fatto prima di loro e continuano a fare anche oggi (in Sudan, ad esempio) sia da scusare. Inoltre, si ricordi che le potenze coloniali non hanno colonizzato in nome del loro dio cristiano, ma per necessità e ambizioni economiche e politiche. Tutti gli imperi del mondo lo hanno fatto in ogni tempo, dagli Egizi ai Cinesi. E cosí gli Arabi e i Turchi. Dovrebbe saperlo. Nessuno, però, ha usato un dio come pretesto per nascondere la brama sanguinaria di danaro e potere come hanno fatto sempre i mussulmani.

e per primo al mondo un paese demokratico ha usato la bomba nucleare contro i civili,

E allora? Che c’entra con l’islam? Lei lo sapeva che il mussulmano Tamerlano ha fatto fuori 14 milioni di cristiani nestoriani in un colpo solo? E dopo ha fatto strage di altre centinaia di migliaia di suoi correligionari e altri in Iraq, senza fare tante distinzioni, perché nella jihâd questo è permesso. Gli Stati Uniti con la bomba atomica non sono riusciti mica a fare altrettanto. E poi, gli Stati Uniti hanno scelto di porre fine in modo drastico ad una guerra vergognosa in cui i giapponesi compivano attacchi suicidi. Mi fa piacere che sia stata sganciata l’atomica? No. Ma questo non c’entra un fico secco né con l’islam, né col cristianesimo.

E a proposito di fanatismo religioso, “kamikaze” è una parola giapponese. “Assassino” è una parola araba. Vede, questi concetti non esistevano nella mia cultura, perché un simile fanatismo è alieno all’Europa. Abbiamo dovuto importare parole straniere per descriverlo.

e questi paesi democratici sono i primi al mondo per l’esportazione di armi e bombe contro l’umanita

Guardi che le armi le fabbricano e le vendono anche i Turchi e gli Egiziani. I maggiori compratori di armi sono i paesi del Golfo Persico. Il Qatar è il miglior compratore. Lei si è mai chiesto come arrivino le armi ai terroristi islamici? Indovini…

Ma le sta cosí sulle scatole la democrazia? Preferirebbe andare a vivere in un paese come l’Iran, l’Arabia Saudita o il Pakistan? Rimpiange Enver Hoxha?

e in questo caso dobbiamo dire che e colpa della religione Cristiana-?

Sí. Della religione istituzionalizzata. Le ricordo che nell’islam non esiste separazione fra Stato e Chiesa e che l’islam ha molte piú colpe di tutte le altre religioni per quanto concerne i crimini contro l’umanità. Basta leggersi il Corano per capirlo. O un libro di storia.

( NO io dico che cio che fanno le persone non deve coinvolgere la religione che siano Cristiani, Musulmani o Ebrei, Xche essa e PACE e proviene da un unico DIO )

Balle. La religione è un’ideologia e in nome dell’ideologia si commettono crimini immondi.

e smettiamo con questo odio di religioni e di razze, non e meglio la PACE

Sicuro. Ma la pace non è un valore predicato dall’islam. Come non lo è la libertà.

nell mio paese Albania nessuno ti domanda di che religione sei

Perché nel suo paese l’islam è di derivazione sufi e il sufismo non viene considerato neanche islam: né dai sunniti né dagli sciiti. E perché avete avuto personalità di religione sufi che erano Bektashi, come Gjergj Fishta, ed erano laici e progressisti. Le ricordo che i Bektashi mettevano in pratica l’uguaglianza fra uomini e donne, che è un tabú in tutto il mondo islamico tuttoggi. I Bektashi bevevano anche vino, nei loro riti, che consumavano con pane e formaggio… Lei le sa queste cose, no? Lei crede che oggi si potrebbe fare una cosa del genere in uno qualsiasi dei cosiddetti paesi islamici?

ma conviviamo magnificamente insieme tutti Cristiani-Musulmani e ci consideriamo ( FRATELLI ) in tutti sensi-!!!

Già. Ma gli Albanesi mussulmani non sono né sunniti, né sciiti. A rigore non sono considerati mussulmani, come non lo sono né gli alawiti (alevi), né i drusi. E sia io che Lei sappiamo quanti mussulmani in Albania sono discendenti di criptocristiani che hanno finto di convertirsi per non farsi perseguitare e affamare dai Turchi attraverso il pagamento obbligatorio della jizya. Lei si professi pure mussulmano, ma io so che Lei culturalmente è europeo e lo sa pure Lei, solo che Lei stenta a dirlo.

E ci sarebbe tanto altro……,

Lo dice a me? Le ho risparmiato caterve di citazioni!

non so se mi sono fatto spiegare bene ma sono da poco tempo qua in Italia e non so scrivere tanto bene, Ciao.

Si è spiegato benissimo. Il Suo italiano è migliore del mio “shqip”.

Tungjatjeta.

Un messaggio ricevuto su YouTube. (parte I)

Postati in Pianeta islam su 27 giugno 2009 da catubrinus

Ho avuto modo di commenatare piú volte alcuni video su YouTube che trattavano di islam. Le mie opinioni riguardo all’islam sono cambiate nelcorso degli anni. Da una tolleranza fondata su ignoranza e poche nozioni scolastiche, sono passato ad esserne affascinato. La ragione del fascino cui ho ceduto era motivata dall’esotismo legato al mondo che circonda l’islam e anche da alcune letture, come Le Mille E Una Notte. Oggi ritengo che l’islam sia una dell epeggiori ideologie che sia mai stata partorita dalla mente umana e non lo dico per quello che apprendo dalle notizie, che di per sé sarebbe già abbastanza, ma anche per ciò che ho studiato in seguito.

Nel caso che anche qualcuno che legga per caso questo articolo sia lí lí per soccombere al fascino esotico delle favole delle Mille E Una Notte, vorrei far sapere a tutti che ciò che noi pensiamo sia un fiore della letteratura islamica probabilmente è una raccolta di temi preesistenti all’avvento dell’islam e che molto dell’opera non è neppure di matrice araba. In piú, Le Mille E Una Notte è un libro bandito proprio in alcuni paesi islamici. Nel 1985, in Egitto, fu ordinato da un tribunale che un’edizione antica dell’opera venisse data alle fiamme perché il contenuto fu ritenuto pornografico. La legge egiziana, qualora qualcuno se lo domandi, si fonda sulla shari’a, ovvero sulla legge islamica.

A parte tutto ciò, ai miei commenti ho ricevuto un messaggio da un certo Edmond in cui mi si chiedeva:

Come mai odia cosi tanto l’Islam, da cosa nasce il tuo odio-???.

Al che ho risposto:

Dire che odio l’islam è poco, perché, inoltre, disprezzo chi lo pratica e mi fa orrore chi lo difende in nome della tolleranza (valore che l’islam NON riconosce). Da che nasce la mia posizione? Dal fatto che l’islam è un’ideologia fascista spacciata per una religione universale. Dal fatto che predica nefandezze spacciandole per santità. Dal fatto che è incentrata intorno al culto di un criminale spacciato per profeta. Dal fatto che è uno strumento politico che serve a propagandare la supremazia araba sulle altre nazioni. Dal fatto che tutte le civiltà che sono state penetrate dall’islam sono state distrutte (la Siria greco-aramaica, l’Egitto copto, la Persia, l’Indonesia induista ecc.). Dal fatto che essendo un’ideologia totalitaria non permette la critica e non consente la libertà di pensiero e di espressione. Dal fatto che i massacri commessi in nome dell’islam sono in assoluto i piú sanguinosi della storia umana. Dal fatto che l’islam è il veicolo del nazionalismo panarabo che ha oppresso i popoli non arabi del Nord-Africa, ad esempio, privandoli della loro identità (mi riferisco ai Berberi).

E ci sarebbe tanto altro.

Dallo stesso Edmond ho ricevuto un altro messaggio:

Come fa a criticare gli altri di non tolleranza quando lei stesso non e tollerante-!!! l’Islam che conosce lei e quello delle persone e dei giornali in TV ma non la radice del Islam e il suo vero significato-!!! dire che l’Islam non e tollerante e segno di poca conoscenza, poi se lei dice che l’Islam non e una religione e che questa religione dice il falso, allora mette nella stessa posizione anche le altre 2 religioni quella Ebraica & quella Cristiana, queste 3 religioni monoteiste come lei ben sa provengano dalla stessa fonte, e se lei nega una di queste allora ha negato tutto il resto, e poi dire che il Profeta dell Islam e un criminale, di quale crimine lo accusi-? forse Xche ha combattuto per aver difeso se stesso a la sua gente o Xche ha detto adorate uno solo DIO, il DIO di Adamo, Abramo,Isacco,Mosè,Jesu………., tutte le guerre che l’Islam al tempo del Profeta ha combattuto sono stato di difesa, e l’Islam dice quando siete in guerra non ucidete Donne, Bambini, Anziani, non distrugere case ponti o strade, non tagliare gli alberi, e combati solo chi vi combatte, e non dichiarate mai guerra ad un altro paese per primi, ma solo se venite attaccati, il Profeta dell Islam e uguale al Profeta Davide, allora anche il Profeta Davide un criminale secondo te, e se il Profeta dell Islam non e un Profeta mi spieghi come e riuscito a fare tutto quello che ha fatto e che ancora oggi dopo tanti secoli miliono di persone e in futuro miliardi lo seguono-? gli Arabi sono solo il 15-20 % dei fedeli dell Islam, e se questi popoli credano in questa fede non ce niente di male Xche questa e la vita cose nuove per quelle vecchie, niente dura Xsempre, soto la guida dell Islam sono nati delle menti brillanti e grandi scienziati, che hanno dato al mondo intero un grande conributo come nella astronomia,medicina, matematica che ancora oggi si usono i numeri arabi 123456789 ma sopratutto lo 0-zero, letteratura,la caligrafia e tantissimo altro…ed e propio questa religione che ha contribuito per la scienza e l’apertura delle menti & popoli, non parliamo di massacri di religione Xche gli crociati hai dimenticato cosa hanno fatto nell nome della religione, hanno ucciso Donne & Bambini hanno scacciato gente dalle loro terre e loro case, e il loro detto era DIO LO VUOLE, non dimenticare quello che ha fatto Hitler,Musolini e tantissimi altri paesi Europei in tutto il mondo ma sopratutto in Africa con il loro colonialismo e schiavitu che ha contribuito a MILIONI di morti e questi paesi sono tutti Cristiani, e per primo al mondo un paese demokratico ha usato la bomba nucleare contro i civili, e questi paesi democratici sono i primi al mondo per l’esportazione di armi e bombe contro l’umanita, e in questo caso dobbiamo dire che e colpa della religione Cristiana-? ( NO io dico che cio che fanno le persone non deve coinvolgere la religione che siano Cristiani, Musulmani o Ebrei, Xche essa e PACE e proviene da un unico DIO ) e smettiamo con questo odio di religioni e di razze, non e meglio la PACE, nell mio paese Albania nessuno ti domanda di che religione sei, ma conviviamo magnificamente insieme tutti Cristiani-Musulmani e ci consideriamo ( FRATELLI ) in tutti sensi-!!! E ci sarebbe tanto altro……, non so se mi sono fatto spiegare bene ma sono da poco tempo qua in Italia e non so scrivere tanto bene, Ciao.

La mia replica è nella seconda parte di questo articolo.

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