Effetti collaterali del multiculturalismo. (parte I)

Posted in Pianeta Italia, Pianeta islam con i tag , , , , , , , , , , , on 23 settembre 2009 by catubrinus

Quante volte abbiamo sentito parlare di multiculturalismo? Questo è l’ideale secondo il quale nella nostra società si dovrebbero dar spazio a diverse etnie e culture affinché convivano pacificamente. È un argomento di moda e si sente parlare spesso di società multietnica ed integrazione, ma difficilmente si fanno discorsi approfonditi in tal proposito e si dà per scontato che, data l’uguaglianza fra gli uomini, ne consegua il diritto di ciascuno alla propria specificità in seno alla società in cui vive. Se per molti di noi tutto ciò è piú o meno normale, sarebbe giusto anche precisare che non in tutte le culture l’uguaglianza fra gli individui è considerata un principio talmente ovvio da apparire scontato come a casa nostra: in effetti, proprio sulla sponda meridionale del Mediterraneo l’uguaglianza non è un valore e il diritto alla propria specificità culturale non esiste, perché non vengono rispettati i diritti fondamentali dell’uomo.

Un mondo variegato multiculturalmente sarebbe meraviglioso, ma le cose non funzionano nella pratica come si vuole teorizzare, semplicemente perché non viviamo in una meravigliosa utopia. È chiaro che diversi gruppi etnici possono anche convivere: essere bianco, nero o giallo di per sé non impedisce di vivere in pace con chi è di colore diverso. Cosí come uno svedese, un congolese, un finlandese, un italiano, un filippino e un brasiliano possono andare d’accordo nonostante le differenze che li separano. Nazionalismo e razzismo sono ostacoli alla convivenza: è vero. Ma sia il nazionalismo che il razzismo sono ideologie irrazionali che si fondano sull’opinione che il benessere di un determinato gruppo dipenda dalla sopraffazione esercitata con la violenza contro altri gruppi o individui considerati deversi ed inferiori. Non ci sono principi solidi su cui fondare la discriminazione in base alla razza di appartenenza o alla lingua che si parla: vale a dire che chi pensa di averne per giustificare la propria superiorità razziale non è in grado di difenderli in modo logico. Nessun nazionalista o razzista sarà in grado d’usare argomenti logici per convincerci delle sue idee.

Come già detto, la multietnicità di una società non è un ostacolo di per sé alla convivenza. Multiculturalismo e integrazione, però, sono concetti opposti: mantenere le proprie particolarità culturali di minoranza in un ambiente in cui alla maggioranza queste sono estranee può implicare o l’impossibilità di integrarsi o, al limite, un’integrazione di sola facciata. Se i valori di un individuo sono in attrito o in opposizione con quelli della società in cui è venuto a torvarsi il conflitto è inevitabile: questo vale sia per lo straniero che proviene da un ambiente diverso che per il nativo che predica valori e idee inaccettabili ai piú.

È chiaro che nuovi valori e nuove idee che siano eventualmente portati da fuori o nascano nella società stessa possono essere del tutto benefici e positivi, ma nonostante ciò esser accolti con sospetto o ostilità. Se si predica la libertà in ditattura o l’ateismo in una teocrazia, è certo che si corrono grossi rischi. Le situazioni peggiori si verificano proprio quando esistono custodi di leggi e tradizioni che detengono il potere della repressione. Ad esempio, simpatizzare per idee liberali e democratiche nella Germania nazista incantata dall’eloquenza e retorica di Hitler era un crimine contro il popolo tedesco: era un attentato al benessere e all’unità della nazione. Allo stesso modo, per molti secoli in Europa sono stati perseguitati i cosiddetti eretici, cioè coloro che aderivano ad insegnamenti diversi da quelli della Chiesa cattolica in Occidente e della Chiesa geroco-ortodossa nell’Europa orientale. Il mondo islamico, nato dal giudeocristianesimo successivamente arabizzato, ha ereditato quest’odio teologico feroce nei confronti del diverso per fede o per stile di vita finendo per canonizzarlo sia nei propri testi sacri (Corano, biografia di Maometto, detti del Profeta), che nella propria legislazione di matrice religiosa (fiqh).

Sgarbi difende il premier e lo affonda.

Posted in Pianeta Italia on 5 luglio 2009 by catubrinus

Sono tante le persone che pensano che Berlusconi faccia bene a darci dentro il piú possibile, perché il sesso è sano e fa bene alla mente, perché amare le donne è bello. Perché il premier si sente giovane! Quello che penso io dell’idea che ha il nostro premier delle donne e del sesso l’ho già espresso con una citazione di Virginia Woolf, ovvero, parafrasando, che la vecchiaia ad alcuni non porta compostezza morale, bensí una particolare inclinazione all’indecenza. Ho seri dubbi che Berlusconi abbia un’idea sana delle donne se tradisce la moglie, per altro molto bella ed intelligente, con professioniste del sesso che a fine sessione battono cassa. Soprattutto perché la sua ha tutta l’aria d’essere un’abitudine

Ritengo che andare a puttane sia segno di due cose: una è che se si ricorre al sesso a pagamento significa che non si è in grado d’avere normalmente rapporti con donne perché non si è in grado di ottenere da loro ciò che si vuole (e tralascio il fatto d’essere capaci di stabilire una relazione, perché può pure essere che la cosa non interessi); l’altra è che non si può avere una bell’idea dell’universo femminile se il contatto intimo che si riesce a stabilire con una donna avviene per mezzo di una compravendita. Saranno fatti privati del premier le sue vicende di letto, ma secondo me lo sono fino ad un certo punto, perché da certi dettagli si capisce chi si ha di fronte. Ma non mi voglio ripetere.

Capisco anche che ci siano uomini particolarmente focosi, ma valuto abbastanza improbabile che un maschio che ha superato i settant’anni sia in grado di avere rapporti soddisfacenti per sé e per la partner con una certa frequenza senza assumere farmaci che coadiuvino l’atto. E questo soprattutto se ad una certa età ci si arriva dopo aver superato gravi problemi di salute. Io, che sono stato allevato da persone anziane, so bene che arrivati dopo i cinquanta è molto difficile che si riesca a fare a meno dei farmaci: per il cuore, per le ossa, per l’angina, per la depressione, per i dolori, per la pressione, per il diabete e chi piú ne ha piú ne metta. Il fatto è che alla vecchiaia si accompagna anche la perdita della lucidità e l’assunzione di farmaci non aiuta per niente a mantenerla. Anzi. Sentendo parlare Berlusconi, si comprende che non si ha a che fare con un’eccezione, ma con la regola.

Le opinioni si sprecano e fra queste mi ha lasciato abbastanza perplesso quella di Vittorio Sgarbi e la sua filosofia della gnocca. Secondo il critico d’arte, chi scopa bene lavora bene e quindi governa bene. Quale sia il nesso logico che tiene in piedi questa specie di aforisma è un mistero: è una frase senza senso. In effetti, lavora bene chi sa fare il suo lavoro e lo dimostra coi fatti e non con le scopate che si fa. Per di piú, i professionisti della scopata si dedicano solo a quello, perché, se non è l’unica cosa che sanno fare, sicuramente è quella che sanno fare di gran lunga meglio. Cosí, solitamente, non svolgono un secondo lavoro.

Che le donne belle vadano con uomini ricchi e potenti, altra perla del Nostro ferrarese, è un luogo comune che in bocca ad un intellettuale, a pensarci bene, fa rabbrividire. La questione, messa cosí, è solo di opportunismo e prostituzione, per cui le belle donne, a rigor di logica, dovrebbero essere bagasce ambiziose e questa sarebbe la normalità. Detta da un uomo che è un’autentica puttana politica (per verificarlo basta vedere con quanti partiti si è candidato per ottenere una carica pubblica) la cosa fa sospettare una visione distorta della realtà.

La battuta su D’Alema, triste e sfigato perché monogamo, è, appunto, una battuta. La monogamia e la promiscuità non si rilevano dall’umore di una persona e tanto meno umore e attività sessuale hanno un legame cosí stretto d’interdipendenza da poter dedurre l’uno dall’altra e viceversa. Com’è una persona dipende dalla sua natura. Ridurre il tutto al sesso è una fesseria che potrebbe far ridere se non fosse cosí tristemente trita.

Berlusconi vitellone è una descrizione simpatica del premier. Se non fosse che riferirsi con questo termine ad un uomo anziano ha un che di patetico. Alla stessa maniera è triste pensare ad un uomo anziano come ad un “ragazzo che si vuole divertire“: a settant’anni non si è piú ragazzi, a meno che non si sia rimbambiti di brutto.

Berlusconi che rappresenta l’italiano scopante, quello sano che non lo prende nel culo, è un delirio di quelli tipici di Vittorio Sgarbi. Ad ascoltare bene certe affermazioni, c’è da chiedersi come si faccia a trovare divertente un uomo che a 57 anni recita (?) ancora la parte dell’adolescente difficile in perenne fase anale.

Risposta al commento di Rosanna Sapori.

Posted in Pianeta Italia on 30 giugno 2009 by catubrinus

Questo articolo è la risposta al commento lasciato da Rosanna Sapori alla mia lettera aperta (in realtà un pretesto per parlare di alcune cose) e un modo di ribadire perché è importante trattare apertamente le vicende che hanno coinvolto Silvio Berlusconi.

In effetti ti avevo scritto che questo mio articolo era un prestesto per sollevare una certa questione. Che io sappia, tu sei l’unico personaggio televisivo che ha parlato del caso delle “escort” in maniera diretta, esplicita e senza filtri e hai fatto capire senza mezzi termini di che si parla quando si parla di loro. L’unica altra persona che ha affermato che c’è un problema collegato alle vicende del premier è Emma Bonino ad Annozero. Quest’ultima diceva che Berlusconi ha un problema con le donne. Forse. E diceva che le regole che non valgono per i signori della politica non debbono valere neanche per i poveri sudditi. Qui c’è il punto che va sviluppato: a nessuno deve interessare la vita privata di Berlusconi. Benissimo! Ma, allora, mi domando perché lui stesso si è fatto pubblicità inviando agli italiani la sua biografia sotto forma di stampato che stava a metà strada fra l’inserto di un settimanale e un album di famiglia. La vita privata conta, eccome! Se la briscola vale per vincere, vale anche per perdere. I fatti del premier sono un’occasione da sfruttare, per essere un paese piú civile, invece che mediorientale.

Sono d’accordo che nessuno si deve impicciare nella vita sessuale degli altri, ma nello squallore generale mi pare di poter individuare alcuni grovigli problematici che, sempre a mio parere, vanno sciolti definitivamente. Uno è una considerazione sull’etica: le persone che in politica hanno determinate posizioni sulla morale o sostengono governi che difendono determinati principi etici possono comportarsi in maniera contraria alla morale che difendono? A mio avviso, un conto è cambiare idea su determinati argomenti, un altro è essere ipocriti e bugiardi e, di conseguenza opportunisti. Magari, nell’arte di governare, è ammissibile essere opportunisti e spregiudicati, ma io personalmente guardo con sospetto a chi si comporta in modo poco limpido. I voltagabbana in politica già ci sono: voltagabbana, briganti, falsi e farisei è un po’ troppo. Se un politico viene meno ai suoi principi in tutti gli altri paesi civili costui, o costei, si dimette perché perde la faccia. Qui no. Qui il suicidio morale è la normalità, per cui la scena politica nostrana è popolata da zombi con facce sulle quali ci si possono sedere.

Si può far parte di un partito cattolico conservatore e andare a feste a base di puttane e coca? E se poi, convivendo allegramente sotto il sole, anche il segretario di tale partito se ne impippa della morale imposta dalla religione che professa e a cui s’ispira il partito, allora forse è il caso che tale partito chiuda baracca. Sarà ben ora che si rifletta sul fatto che la morale cattolica, come i valori vittoriani dell’Inghilterra puritana, non funzionano piú: il mondo è cambiato, la vecchia morale non è piú congeniale a nessuno, facciamone tutti una ragione e basta farci prendere in giro!

Il maggior partito italiano, che dalle ultime elezioni europee rappresenterebbe circa il 22% degli italiani e che conterebbe al proprio interno una componente cattolica conservatrice, è guidato da un uomo che ha già un divorzio alle spalle, divorzierà nuovamente a breve, tradisce l’attuale moglie come tradiva la precedente, ha rapporti sessuali a pagamento con professioniste del settore e forse almeno una minorenne, mente spudoratamente su tutto quel che riguarda la sua vita privata ed è andato al Family Day a stringere la mano a Pera (quello che ha scritto un libro sull’essere cristiani oggi). Berlusconi non è mai stato uno stinco di santo, lo sappiamo e lui lo ha ammesso. Non è mai stato cattolico: il solo fatto di essere stato massone la dice lunga su quanto gliene sia mai fregato della Chiesa e delle sue regole. Non voglio neanche sfiorare i suoi problemi di “contatti” con la mafia: glisso. A me girano le scatole, perché forse ho ragione a pensare che il nostro premier non solo non è una persona coerente e limpida: non mi pare neanche piú tanto in sé.

Non mi ripeto sulla vicenda di Gianfranco Fini. Ma, cavolo!, che razza di Paese è questo, dove esponenti politici di rilievo e personalità di governo se ne fregano dei valori che predicano, però fanno di tutto perché quei principi disattesi da loro stessi governino la nostra, la MIA vita privata? Non basta tartassarci? Non basta bastonarci? Oltre al danno, subiamo pure la beffa?

A me non interessa che cosa facciano Berlusconi, Casini, Fini, Calderoli, Sircana e Cosimo Mele, dove, quando e con chi o quanti o quante lo facciano o secondo quali pittoreschi rituali contraggano matrimonio o preferiscano convivere. Sono emeriti cavoli loro! Ma, per favore, ci rendiamo conto, proprio considerando il comportamento che hanno, che non si possono piú vendere valori nei quali in questo paese di fatto non crede piú nessuno? Ce la togliamo questa maschera o no? E finalmente, vogliamo vedere chi sono questi cattolici che tutti corteggiano e vogliamo contarli una volta per tutte e capire che razza di persone sono? Se sono due cani e quattro gatti, come credo, perché ci si ostina a parlarne e a propagandare la loro etica anacronistica e ormai sputtanata dagli stessi personaggi con cui si alleano?

Piergiorgio Odifreddi ha dimostrato chiaramente che i cattolici in questo Paese sono una minoranza esigua: non basta dichiarare di esserlo o risultare battezzati. Veronesi, se non sbaglio, intervistato riguardo a certe questioni etiche, ha detto la stessa cosa. Insomma, bisogna conoscere anche i principi della religione che si dice di professare e aderirvi mettendoli in pratica. Non serve andare all’Angelus del Papa come se si andasse ad un concerto pop.  Il matematico cuneese, ha addirittura dimostrato che ci sono anche alti prelati che o non conoscono o non accettano determinati dogmi della Chiesa. Per non parlare delle recenti eresie di Papa Benedetto XVI sul sacramento della comunione, che stravolgono i cardini della dottrina cattolica. Ma, tanto, in quanti sono a conoscerla per poter obiettare? Be’, lasciando stare queste questioni teologiche, quei due cani e quattro gatti che si spacciano per cattolici sono la longa manus di chi? Chi governa questo paese costringendolo ad uno stato pietoso di schizofrenia morale e poltica? Per le masturbazioni mentali di chi dobbiamo venir mazziati? Chi ci guadagna in tutto questo e come?

Poi rilevo un piccolo problema di buon gusto. Ad una certa età è d’obbligo. Certo, evviva il corpo! Evviva la natura! Evviva fare quel che ci pare a casa nostra! Ma se uno ha 70 anni suonati, non dovrebbe avere la decenza di andare in giro per casa almeno con un asciugamano intorno alla vita, quando intorno ci sono ragazzine che potrebbero essere sue nipoti o bisnipoti? Me lo immagino l’imbarazzo di una povera sventurata, che fa di tutto per non posare lo sguardo su di un mediocre cosetto mencio che spunta da un pube spelacchiato, mentre un nonnetto voglioso in costume adamitico, con i pettorali che sembrano due petti di pollo penzolanti, le rivolge la parola forse con un secondo fine. Certo, sono fatti del nonnetto. Però se quello è un personaggio pubblico, una personalità politica, allora è un bene che si sappia, che si veda, che si legga. Facciamoci un’idea piú chiara su chi si presenta a chiederci il voto ogni tot anni e confrontiamo quel che dice con quel che fa anche nella vita privata! Diamoci un taglio con la cultura del confessionale che ci impone un riserbo ipocrita su quelli che ne approfittano! Guardiamoli e guardiamo noi stessi!

Sui meriti dei politici, francamente, non so che dire. Non ho mai creduto che in Italia i politici si meritino il posto che occupano. Abbiamo mai avuto ministri che sapessero fare il loro mestiere? Magari qualcuno sí, almeno spero. Sono ben piú di vent’anni che mi risuona una frase in testa, pronunciata da una mia professoressa del liceo: i ministri occupano una posizione rappresentativa. In effetti i ministri non fanno un fico secco. L’hai detto pure tu riguardo al caso della Prestigiacomo e delle foche monache. Facciamo anche un salto indietro nel tempo: ce li ricordiamo i politici travolti dagli scandali sulla P2 e sulla corruzione nella prima Repubblica? Ce li ricordiamo i ministri dei quadri- e pentapartiti? Erano bravi? Amministravano la Cosa Pubblica nei nostri interessi e per il Bene Comune? Erano competenti?

Conosco il video della Guzzanti sulla Carfagna. Ma, chediamocelo: Gasparri che ci fa in parlamento? Il suo ex-camerata Storace ha dichiarato pubblicamente che la legge che porta il suo nome, quella sulle telecomunicazioni, non l’ha scritta lui. Come per dire che non aveva i numeri per stare dove stava. E Bondi ai beni culturali? Angelino Alfano da dove è stato pescato? Questi ultimi due non avranno mica sollazzato il loro leader per os per essere elevati dal nulla al rango di ministri della Repubblica? E Capezzone ex-radicale ed ora portavoce del PDL? Come definirlo: un kamikaze a ripetizione? Gianfranco Fini non è laureato in pedagogia e non gli facciamo fare qualcosa che abbia a che fare con l’infanzia? Da ultimo mi viene in mente La Binetti nel PD, che lí ci sta come un cavolo bollito su una Saint Honoré. E sappiamo fino a quando potremmo continuare con questa lista di “belle persone”.

Qualcuno pensa che Berlusconi non può cadere perché altrimenti la sua caduta genererebbe un vuoto di potere. Sarà. Ma se devi ripulire e ristrutturare casa, non la svuoti prima di iniziare i lavori?

Piccola postilla “anti-ronda”.

Posted in Pianeta Italia on 27 giugno 2009 by catubrinus

Tempo addietro ho aggiunto un commento ad un video di Leonardo Facco sul suo canale su YouTube. Leonardo Facco fu a suo tempo leghista ed ora denuncia il servilismo e l’incompetenza degli uomini di un partito che fa da zerbino a Berlusconi.

L’ inutilità delle ronde mi è parsa evidente per due fatti di cronaca che non vengono menzionati abbastanza. Il primo, la morte di Federico Aldrovandi, uno studente ferrarese di 18 anni pestato brutalmente ed ucciso per soffocamento da agenti di polizia il 25 settembre 2005. Il secondo, l’uccisione di un tifoso laziale, Gabriele Sandri, ucciso con un colpo dell’arma d’ordinanza da un agente della Stradale sulla A1.

Oltre a quanto sopra, ecco un’altra storia agghiacciante: il caso di Riccardo Rasman. I video sono qui e qui.

Lascio stare i pestaggi del G8 nel 2001, che ritengo orripilanti e meriterebbero un capitolo a parte. Soprattutto perché ad essere pestati non furono i facinorosi, ma chiunque finisse sotto il randello degli agenti, come testimoniano i filmati.

In questo paese e con questi elementi nelle forze di polizia, che dovrebbero essere al servizio dei cittadini, ci mancano solo le ronde. Mi sa che di casa non uscirà piú nessuno (ammesso che ci si possa star sicuri).

Un messaggio ricevuto su YouTube. (parte II)

Posted in Pianeta islam on 27 giugno 2009 by catubrinus

Ecco la mia risposta ad Edmond.

Come fa a criticare gli altri di non tolleranza quando lei stesso non e tollerante-!!!

Nessuno e niente m’impongono d’essere una persona tollerante. Inoltre, ho fatto mio un motto libertario che raccomanda di essere intolleranti con gli intolleranti. Non so a chi ascriverlo all’origine, ma sono parole veramente sante. Se Lei crede che la tolleranza sia la carta vincente contro chi è pronto a sfasciarle il cranio, affar Suo.

l’Islam che conosce lei e quello delle persone e dei giornali in TV ma non la radice del Islam e il suo vero significato-!!!

Ma per favore! Come fa Lei a sapere qual è l’islam che conosco io? Ci conosciamo? Sa per caso qual è la mia formazione culturale? Si è letto tutti i miei commenti su YouTube che ho pubblicato? E Lei chi è per venire ad insegnarmi che cos’è l’islam? L’islam è qualcosa che Lei personalmente può definire universalmente? E a che titolo? E non mi venga a parlare di radice dell’islam e del suo vero significato, ché non lo conosce neanche Lei.

dire che l’Islam non e tollerante e segno di poca conoscenza.

Ah sí? Mi dice dove vive Lei per dire una fesseria cosí colossale? La vede la televisione? Legge i girornali? Vuole che la sommerga di citazioni? Vede, dire che l’islam è una religione tollerante (e chiamo l’islam “religione” per comodità in modo che ci capiamo, perché in realtà non lo è) è indice di un’ignoranza cosí profonda che non merita neppure una risposta. Quello che a Lei serve è farsi la cultura che ancora non ha. Senza offesa: si tratta di un dato di fatto.

poi se lei dice che l’Islam non e una religione e che questa religione dice il falso, allora mette nella stessa posizione anche le altre 2 religioni quella Ebraica & quella Cristiana,

Ebbè? Me ne dovrei preoccuapare, secondo Lei? E in base a quale fine ragionamento logico Lei arriva a dire che se accuso l’islam di falsità di conseguenza accuso di falsità anche cristianesimo ed ebraismo? È vero che sono ateo e che quindi ritengo che TUTTE le religioni cosiddette rivelate siano basate su una menzogna (l’esistenza di dio), ma la mia accusa di falsità non si basa su questo, bensí sul fatto che l’islam è un culto violento, aggressivo, intollerante e fascista fondato sulla supremazia araba sugli altri popoli. E che, inoltre, l’islam è una scopiazzatura indegna di altre religioni che si fonda su un centone, il Corano, che sembra scritto da un semianalfabeta affetto da gravi disturbi psichici. NOTI BENE che Lei non ha affatto confutato quello cho ho scritto brevemente nel messaggio precedente e che Lei ora mi sta propinando una caterva di sciocchezze perché in realtà Le mancano gli argomenti.

queste 3 religioni monoteiste come lei ben sa provengano dalla stessa fonte, e se lei nega una di queste allora ha negato tutto il resto,

Non vedo il nesso logico secondo il quale, se nego A allora nego anche B e C. Siccome non è il mio ateismo il punto in questione, ma la mia critica all’islam, non vedo come criticando l’islam nego il cristianesimo l’ebraismo automaticamente. Mi sa che Lei, oltre a farsi una cultura seria sull’islam deve pure studiarsi un po’ di logica formale.

e poi dire che il Profeta dell Islam e un criminale, di quale crimine lo accusi-?

Scusi, Lei è mussulmano? Se sí, Lei sa perfettamente di quali crimini lo accuso. Pedofilia, incesto, stupro, istigazione a delinquere, apologia di reato, furto, brigantaggio, estorsione, riduzione in schiavitú, tortura, omicidio, genocidio, falso ideologico, attentato all’autorità costituita, sedizione, associazione a delinquere e chissà quant’altro. I reati contro la religione, per chi ci crede, sono blasfemia, sacrilegio, eresia, satanismo. Se Lei non è veramente mussulmano, guardi, si risparmi di fare la parte dell’avvocato del diavolo.

forse Xche ha combattuto per aver difeso se stesso a la sua gente

Difeso la sua gente da chi? La storiografia islamica è puramente dogmatica e da un punto di vista scientifico vale quanto un rotolo di carta igienica di un bagno pubblico. Però, per farLe un favore, la diamo per buona. Dove ha cominciato la predicazione il suo beniamino visionario? Alla Mecca. Ma lí non se lo filava quasi nessuno e siccome quel che diceva e faceva turbava l’ordine pubblico, i suoi concittadini (amici e parenti) decisero di esiliarlo e mandarlo a Yathrib, oggi Medinat an-Nabi, La Medina. Legga bene: lo esiliarono, quando avrebbero potuto giustiziarlo. Siccome i Meccani erano gente civilizzata e che mostrava pietà per persone che davano segni di squilibrio mentale, anche se offendevano le divinità locali, lo allontanarono semplicemente. Allora che cosa fece il suo caro cosiddetto profeta? Stabilí un’alleanza politica con i “pagani” e gli “ebrei” della Medina (gente che poi avrebbe sterminato se non lo avessero riconosciuto come profeta) e cominciò ad insegnare il brigantaggio alla sua gente. Per vivere insegnò loro ad attaccare le carovane meccane che erano guidate dai suoi amici e parenti meccani. In una di queste razzie ci scappò pure il morto: il Suo caro profeta fece ammazzare un suo concittadino meccano: omicidio e brigantaggio. Un bell’inizio, no? Maometto usò i suoi tirapiedi per attaccare la sua stessa gente, non certo per difendela. Se Lei poi crede in questo fantomatico dio, mi spiega perché qusto feticcio ridicolo non ha fatto cadere dal cielo una pioggia di monete d’oro per Maometto, invece che costringerlo a rubare ed ammazzare? Guardi, la storia islamica riesce a rendere indecente anche la divinità che i mussulmani dicono di adorare, lo ammetta.

o Xche ha detto adorate uno solo DIO, il DIO di Adamo, Abramo,Isacco,Mosè,Jesu……….

Già è un problema dimostrare l’esistenza della divinità, ma addirittura insistere che ce ne sia una sola è una stupidaggine all’interno di una supposizione infondata. Le vorrei poi chiedere su quali basi Lei ritiene che le persone che Lei ha menzionato siano esistite storicamente. Adamo, poi… Mi scusi, che studi ha fatto? Non glielo chiedo per saperlo, ma per farla riflettere sulla sua formazione.

tutte le guerre che l’Islam al tempo del Profeta ha combattuto sono stato di difesa

Non erano guerre. Erano razzie, assedi di villaggi, spedizioni punitive. Il Suo cosiddetto profeta non ha insegnato ai suoi a tirarsi su le maniche e lavorare per guadagnarsi il pane: ha insegnato loro a rubare per prima cosa. E, a sentire le rivelazioni ricevute da Maometto, glielo avrebbe detto Allah di farlo. Che vergogna! Pazienza per quegli ignoranti che gli hanno creduto allora, ma oggi bisogna proprio essere dei ritardati per credere a queste puttanate sulla jihâd su mandato divino. A proposito, lo sapeva che la parola italiana “razzia” è di origine araba?

e l’Islam dice quando siete in guerra non ucidete Donne, Bambini, Anziani, non distrugere case ponti o strade, non tagliare gli alberi, e combati solo chi vi combatte, e non dichiarate mai guerra ad un altro paese per primi, ma solo se venite attaccati,

Balle. Certo le donne e i bambini non vengono uccisi, ma vengono stuprati e ridotti in schiavitú: sono considerati come animali da dividere fra i vincitori. L’abbattimento degli alberi era un tabú PRIMA dell’islam, ma Maometto lo infranse nell’assedio agli ebrei di an-Nadir: fece abbattere i palmeti. Controlli, prego, e vedrà che dico il vero. Questa strategia è diventata sunna, perché è un azione compiuta dal Suo profeta. E Lei ha mentito. Ha mentito, anche riguardo al fatto dell’inizio delle ostilità (non chiamiamo guerre queste scaramucce fra villaggi). Provi a negare il fatto che Maometto è stato il primo che ha iniziato a razziare e taglieggiare!

il Profeta dell Islam e uguale al Profeta Davide, allora anche il Profeta Davide un criminale secondo te

Sí, senza il minimo dubbio. Ad ogni modo, Davide è unprofeta solo per i mussulmani, che lo chiamano Dawud perché qualcuno che ha trascritto il Corano non sapeva leggere l’ebraico. In realtà, Davide è solo il nome di un mitico re di Israele.

e se il Profeta dell Islam non e un Profeta mi spieghi come e riuscito a fare tutto quello che ha fatto e che ancora oggi dopo tanti secoli miliono di persone e in futuro miliardi lo seguono-?

Il suo profeta non ha fatto un bel niente, a parte essere un pirata invasato. Quelli che lo hanno seguito lo hanno solo imitato piú in grande. L’islam è l’unica religione ad essere stata diffusa con la guerra e l’unica che considera l’omicidio un’azione santa.

Per quel che concerne il numero di mussulmani al mondo, questo non ha niente a che fare con il fatto che l’islam sia una religione “vera”. Il fatto che ci siano molti piú non-mussulmani che mussulmani allora dimostrerebbe che l’islam è falso. Il suo è un altro tipico ragionamento illogico che si chiama “argumentum ad numerum”, in forza del quale “se tanti credono ad una determinata cosa, allora quella cosa è vera”. Dov’è il nesso logico? Come vede, Lei deve anche imparare a ragionare correttamente oltre che informarsi meglio. Non glielo dico per offenderLa, naturalmente: è una constatazione.

gli Arabi sono solo il 15-20 % dei fedeli dell Islam, e se questi popoli credano in questa fede non ce niente di male Xche questa e la vita cose nuove per quelle vecchie, niente dura Xsempre, soto la guida dell Islam sono nati delle menti brillanti e grandi scienziati, che hanno dato al mondo intero un grande conributo come nella astronomia,medicina, matematica

Il mondo islamico è restato civilizzato finché la magioranza dei sudditi è stata non-mussulmana. La scienza di cui lei parla non ha niente a che fare con l’islam: esisteva già prima, presso le popolazioni sottomesse dagli Arabi e poi da altri (Mongoli, Turchi).

che ancora oggi si usono i numeri arabi 123456789 ma sopratutto lo 0-zero,

I numeri cosiddetti arabi sono in realtà indiani. Sono un’invenzione di quei pagani che sono tanto vituperati dall’islam. Lo zero è la rappresentazione di un concetto elaborato nella filosofia indiana. Mi fa specie che lei queste cose non Le sappia. Mi creda, Lei davvero è un ignorante come pochi, ma è in buona compagnia fra tantissimi mussulmani. Spero che non creda di far fesso me con questi argomenti da scolaretti di una madrasa pakistana.

letteratura,la caligrafia e tantissimo altro

Vabbè. I greci non scrivevano? Gli Egiziani neppure? Ma per favore!

ed e propio questa religione che ha contribuito per la scienza e l’apertura delle menti & popoli,

Che c’entra la religione con la scienza? Me lo dice come un dogmatismo cosí chiuso e fanatico come quello islamico contribuisce all’apertura delle menti? Non si renda piú ridicolo di quanto ha fatto finora.

non parliamo di massacri di religione Xche gli crociati hai dimenticato cosa hanno fatto nell nome della religione, hanno ucciso Donne & Bambini hanno scacciato gente dalle loro terre e loro case, e il loro detto era DIO LO VUOLE

Qual è il punto? Stavamo parlando di islam e adesso Lei mi tira fuori i Crociati? Ma restiamo all’islam e ai mujahidin. Non cerchi di svicolare. Prima parliamo di quello sconcio sotto il cielo che è l’islam e poi se vuole straccio pure il cristianesimo in una maniera tale che la Sua ignoranza non Le permetterà mai di fare. E poi, ci pensi bene: PRIMA è nato l’islam e DOPO sono venuti i Crociati per reazione: vuole negare anche questo? Guardi, la prima Crociata è del 1095 e Maometto è nato almeno 400 anni prima. Gridare “Dio lo vuole” o “Allahu akbar” prima di fare un massacro, magari facendosi saltare in aria come fa un vero shahid (testimone della fede, visto che shahada è la professione di fede) al giorno d’oggi non fa molta differenza. Sa che c’è, però? Io non vedo piú Crociati in giro. Ma di mussulmani fanatici e ignoranti, resi tali proprio dalla loro squallida “religione”, ce ne sono ancora tantissimi.

non dimenticare quello che ha fatto Hitler,Musolini e tantissimi altri paesi Europei in tutto il mondo ma sopratutto in Africa con il loro colonialismo e schiavitu che ha contribuito a MILIONI di morti

Le consiglierei di leggersi “Il fascio, la svastica e la mezzaluna” di Stefano Fabei. Cosí vede il bene che Hitler e Mussolini hanno fatto all’islam e quanto i mussulmani hanno fatto per quei dittatori. Hitler aveva corpi nell’esercito composti da mussulmani che venivano proprio dai Balcani: casa Sua, se mi permette, visto che Lei è albanese. Lo sterminio degli ebrei lo ha pianificato insieme al suo amico Amin al-Husayni, Gran Muftí di Gerusalemme. Mussolini, invece, sono stati i Libici a farlo “spada dell’islam”. Gliela regalarono, quella spada, e lui si fece fotografare insieme coi suoi amici libici mussulmani. Le foto sono ancora in circolazione. Le cerchi.

tantissimi altri paesi Europei in tutto il mondo ma sopratutto in Africa con il loro colonialismo e schiavitu che ha contribuito a MILIONI di morti e questi paesi sono tutti Cristiani

Tantissimi paesi europei un corno! Al massimo 6 o 7.

Mi dica: Lei vuole sostenere che l’islam non pratica la schiavitú? Non sia ridicolo. E si ricordi che il colonialismo in Africa non è durato neanche un secolo, visto che l’Impero Ottomano è caduto nel 1923. Tenendo conto che è stato fondato nel 1300 circa e che prima esisteva l’Impero Arabo al suo posto, faccia Lei i Suoi conti e veda a che cosa si deve l’islamizzazione e l’arabizzazione di nazioni che prima non erano né arabe né mussulmane. E, guardi, i milioni di morti fatti dagli Europei sono niente rispetto ai molti piú milioni di morti fatti dalla jihâd nel nome di Allah. Se ne calcolano fra i 60 e gli 80 milioni solo nel nord dell’India. Ci metta lei quelli che sono stati fatti in Africa, dove i mussulmani hanno schiavizzato le popolazioni negre come e piú degli europei. Mi contesti i punti che le ho messo nel mio primo messaggio, invece.

Per ultimo, Le voglio far notare che se gli Europei o i cristiani hanno fatto quel che han fatto, ciò non significa che quel che i mussulmani hanno fatto prima di loro e continuano a fare anche oggi (in Sudan, ad esempio) sia da scusare. Inoltre, si ricordi che le potenze coloniali non hanno colonizzato in nome del loro dio cristiano, ma per necessità e ambizioni economiche e politiche. Tutti gli imperi del mondo lo hanno fatto in ogni tempo, dagli Egizi ai Cinesi. E cosí gli Arabi e i Turchi. Dovrebbe saperlo. Nessuno, però, ha usato un dio come pretesto per nascondere la brama sanguinaria di danaro e potere come hanno fatto sempre i mussulmani.

e per primo al mondo un paese demokratico ha usato la bomba nucleare contro i civili,

E allora? Che c’entra con l’islam? Lei lo sapeva che il mussulmano Tamerlano ha fatto fuori 14 milioni di cristiani nestoriani in un colpo solo? E dopo ha fatto strage di altre centinaia di migliaia di suoi correligionari e altri in Iraq, senza fare tante distinzioni, perché nella jihâd questo è permesso. Gli Stati Uniti con la bomba atomica non sono riusciti mica a fare altrettanto. E poi, gli Stati Uniti hanno scelto di porre fine in modo drastico ad una guerra vergognosa in cui i giapponesi compivano attacchi suicidi. Mi fa piacere che sia stata sganciata l’atomica? No. Ma questo non c’entra un fico secco né con l’islam, né col cristianesimo.

E a proposito di fanatismo religioso, “kamikaze” è una parola giapponese. “Assassino” è una parola araba. Vede, questi concetti non esistevano nella mia cultura, perché un simile fanatismo è alieno all’Europa. Abbiamo dovuto importare parole straniere per descriverlo.

e questi paesi democratici sono i primi al mondo per l’esportazione di armi e bombe contro l’umanita

Guardi che le armi le fabbricano e le vendono anche i Turchi e gli Egiziani. I maggiori compratori di armi sono i paesi del Golfo Persico. Il Qatar è il miglior compratore. Lei si è mai chiesto come arrivino le armi ai terroristi islamici? Indovini…

Ma le sta cosí sulle scatole la democrazia? Preferirebbe andare a vivere in un paese come l’Iran, l’Arabia Saudita o il Pakistan? Rimpiange Enver Hoxha?

e in questo caso dobbiamo dire che e colpa della religione Cristiana-?

Sí. Della religione istituzionalizzata. Le ricordo che nell’islam non esiste separazione fra Stato e Chiesa e che l’islam ha molte piú colpe di tutte le altre religioni per quanto concerne i crimini contro l’umanità. Basta leggersi il Corano per capirlo. O un libro di storia.

( NO io dico che cio che fanno le persone non deve coinvolgere la religione che siano Cristiani, Musulmani o Ebrei, Xche essa e PACE e proviene da un unico DIO )

Balle. La religione è un’ideologia e in nome dell’ideologia si commettono crimini immondi.

e smettiamo con questo odio di religioni e di razze, non e meglio la PACE

Sicuro. Ma la pace non è un valore predicato dall’islam. Come non lo è la libertà.

nell mio paese Albania nessuno ti domanda di che religione sei

Perché nel suo paese l’islam è di derivazione sufi e il sufismo non viene considerato neanche islam: né dai sunniti né dagli sciiti. E perché avete avuto personalità di religione sufi che erano Bektashi, come Gjergj Fishta, ed erano laici e progressisti. Le ricordo che i Bektashi mettevano in pratica l’uguaglianza fra uomini e donne, che è un tabú in tutto il mondo islamico tuttoggi. I Bektashi bevevano anche vino, nei loro riti, che consumavano con pane e formaggio… Lei le sa queste cose, no? Lei crede che oggi si potrebbe fare una cosa del genere in uno qualsiasi dei cosiddetti paesi islamici?

ma conviviamo magnificamente insieme tutti Cristiani-Musulmani e ci consideriamo ( FRATELLI ) in tutti sensi-!!!

Già. Ma gli Albanesi mussulmani non sono né sunniti, né sciiti. A rigore non sono considerati mussulmani, come non lo sono né gli alawiti (alevi), né i drusi. E sia io che Lei sappiamo quanti mussulmani in Albania sono discendenti di criptocristiani che hanno finto di convertirsi per non farsi perseguitare e affamare dai Turchi attraverso il pagamento obbligatorio della jizya. Lei si professi pure mussulmano, ma io so che Lei culturalmente è europeo e lo sa pure Lei, solo che Lei stenta a dirlo.

E ci sarebbe tanto altro……,

Lo dice a me? Le ho risparmiato caterve di citazioni!

non so se mi sono fatto spiegare bene ma sono da poco tempo qua in Italia e non so scrivere tanto bene, Ciao.

Si è spiegato benissimo. Il Suo italiano è migliore del mio “shqip”.

Tungjatjeta.

Un messaggio ricevuto su YouTube. (parte I)

Posted in Pianeta islam on 27 giugno 2009 by catubrinus

Ho avuto modo di commenatare piú volte alcuni video su YouTube che trattavano di islam. Le mie opinioni riguardo all’islam sono cambiate nelcorso degli anni. Da una tolleranza fondata su ignoranza e poche nozioni scolastiche, sono passato ad esserne affascinato. La ragione del fascino cui ho ceduto era motivata dall’esotismo legato al mondo che circonda l’islam e anche da alcune letture, come Le Mille E Una Notte. Oggi ritengo che l’islam sia una dell epeggiori ideologie che sia mai stata partorita dalla mente umana e non lo dico per quello che apprendo dalle notizie, che di per sé sarebbe già abbastanza, ma anche per ciò che ho studiato in seguito.

Nel caso che anche qualcuno che legga per caso questo articolo sia lí lí per soccombere al fascino esotico delle favole delle Mille E Una Notte, vorrei far sapere a tutti che ciò che noi pensiamo sia un fiore della letteratura islamica probabilmente è una raccolta di temi preesistenti all’avvento dell’islam e che molto dell’opera non è neppure di matrice araba. In piú, Le Mille E Una Notte è un libro bandito proprio in alcuni paesi islamici. Nel 1985, in Egitto, fu ordinato da un tribunale che un’edizione antica dell’opera venisse data alle fiamme perché il contenuto fu ritenuto pornografico. La legge egiziana, qualora qualcuno se lo domandi, si fonda sulla shari’a, ovvero sulla legge islamica.

A parte tutto ciò, ai miei commenti ho ricevuto un messaggio da un certo Edmond in cui mi si chiedeva:

Come mai odia cosi tanto l’Islam, da cosa nasce il tuo odio-???.

Al che ho risposto:

Dire che odio l’islam è poco, perché, inoltre, disprezzo chi lo pratica e mi fa orrore chi lo difende in nome della tolleranza (valore che l’islam NON riconosce). Da che nasce la mia posizione? Dal fatto che l’islam è un’ideologia fascista spacciata per una religione universale. Dal fatto che predica nefandezze spacciandole per santità. Dal fatto che è incentrata intorno al culto di un criminale spacciato per profeta. Dal fatto che è uno strumento politico che serve a propagandare la supremazia araba sulle altre nazioni. Dal fatto che tutte le civiltà che sono state penetrate dall’islam sono state distrutte (la Siria greco-aramaica, l’Egitto copto, la Persia, l’Indonesia induista ecc.). Dal fatto che essendo un’ideologia totalitaria non permette la critica e non consente la libertà di pensiero e di espressione. Dal fatto che i massacri commessi in nome dell’islam sono in assoluto i piú sanguinosi della storia umana. Dal fatto che l’islam è il veicolo del nazionalismo panarabo che ha oppresso i popoli non arabi del Nord-Africa, ad esempio, privandoli della loro identità (mi riferisco ai Berberi).

E ci sarebbe tanto altro.

Dallo stesso Edmond ho ricevuto un altro messaggio:

Come fa a criticare gli altri di non tolleranza quando lei stesso non e tollerante-!!! l’Islam che conosce lei e quello delle persone e dei giornali in TV ma non la radice del Islam e il suo vero significato-!!! dire che l’Islam non e tollerante e segno di poca conoscenza, poi se lei dice che l’Islam non e una religione e che questa religione dice il falso, allora mette nella stessa posizione anche le altre 2 religioni quella Ebraica & quella Cristiana, queste 3 religioni monoteiste come lei ben sa provengano dalla stessa fonte, e se lei nega una di queste allora ha negato tutto il resto, e poi dire che il Profeta dell Islam e un criminale, di quale crimine lo accusi-? forse Xche ha combattuto per aver difeso se stesso a la sua gente o Xche ha detto adorate uno solo DIO, il DIO di Adamo, Abramo,Isacco,Mosè,Jesu………., tutte le guerre che l’Islam al tempo del Profeta ha combattuto sono stato di difesa, e l’Islam dice quando siete in guerra non ucidete Donne, Bambini, Anziani, non distrugere case ponti o strade, non tagliare gli alberi, e combati solo chi vi combatte, e non dichiarate mai guerra ad un altro paese per primi, ma solo se venite attaccati, il Profeta dell Islam e uguale al Profeta Davide, allora anche il Profeta Davide un criminale secondo te, e se il Profeta dell Islam non e un Profeta mi spieghi come e riuscito a fare tutto quello che ha fatto e che ancora oggi dopo tanti secoli miliono di persone e in futuro miliardi lo seguono-? gli Arabi sono solo il 15-20 % dei fedeli dell Islam, e se questi popoli credano in questa fede non ce niente di male Xche questa e la vita cose nuove per quelle vecchie, niente dura Xsempre, soto la guida dell Islam sono nati delle menti brillanti e grandi scienziati, che hanno dato al mondo intero un grande conributo come nella astronomia,medicina, matematica che ancora oggi si usono i numeri arabi 123456789 ma sopratutto lo 0-zero, letteratura,la caligrafia e tantissimo altro…ed e propio questa religione che ha contribuito per la scienza e l’apertura delle menti & popoli, non parliamo di massacri di religione Xche gli crociati hai dimenticato cosa hanno fatto nell nome della religione, hanno ucciso Donne & Bambini hanno scacciato gente dalle loro terre e loro case, e il loro detto era DIO LO VUOLE, non dimenticare quello che ha fatto Hitler,Musolini e tantissimi altri paesi Europei in tutto il mondo ma sopratutto in Africa con il loro colonialismo e schiavitu che ha contribuito a MILIONI di morti e questi paesi sono tutti Cristiani, e per primo al mondo un paese demokratico ha usato la bomba nucleare contro i civili, e questi paesi democratici sono i primi al mondo per l’esportazione di armi e bombe contro l’umanita, e in questo caso dobbiamo dire che e colpa della religione Cristiana-? ( NO io dico che cio che fanno le persone non deve coinvolgere la religione che siano Cristiani, Musulmani o Ebrei, Xche essa e PACE e proviene da un unico DIO ) e smettiamo con questo odio di religioni e di razze, non e meglio la PACE, nell mio paese Albania nessuno ti domanda di che religione sei, ma conviviamo magnificamente insieme tutti Cristiani-Musulmani e ci consideriamo ( FRATELLI ) in tutti sensi-!!! E ci sarebbe tanto altro……, non so se mi sono fatto spiegare bene ma sono da poco tempo qua in Italia e non so scrivere tanto bene, Ciao.

La mia replica è nella seconda parte di questo articolo.

Ronde, propaganda e fallacie. (parte II)

Posted in Pianeta Italia on 26 giugno 2009 by catubrinus

Dato che ieri ho finito la prima parte dell’articolo verso le 11:30 di sera, ho preferito lasciare la seconda parte per oggi. Il che è stato provvidenziale, in quanto oggi è passato a trovarmi un cugino che è nella polizia municipale e si lamenta di non avere mai abbastanza tempo per sé oltre a non essere mai apprezzato quanto merita per il lavoro che svolge. Lo vedo sempre piú di rado e quasi mai ha una bella cera. Non credo che il suo sia vittimismo: da quel che capisco la polizia municipale interviene anche in sostituzione delle altre forze quando queste ultime non sono in grado d’intervenire. Diversi mesi fa mi ha detto di essere stato mandato sulla scena di un suicidio: meno male che il lavoro che fa gli piace e che per fortuna si accontenta di uno stipendio miserevole. Comunque sia, come nella prima parte ho specificato di non voler negare l’evidenza dei fatti, qui voglio dire che non intendo prendere le difese delle forze di polizia. E poi quello che racconta questo mio cugino lo lasciamo per dopo, perché s’inserisce perfettamente in un altro tipo di discorso.

Ieri l’onorevole Cota sosteneva l’utilità di far fare la ronda ai cittadini in un parco, piuttosto che stanziare 100 poliziotti per pattugliarlo. Non so se esistano parchi cosí sterminati che in caso di necessità debbano essere coperti da un numero di agenti cosí elevato. Dove vivo qui adesso non ne conosco. Ricordo alcuni grandi parchi di Roma, che però ad una certa ora chiudono e che pensare di pattugliare con 100 agenti è una fesseria. Tutti i parchi pubblici della capitale di cui ho memoria ad una certa ora della sera chiudono, normalmente al tramonto. Dei parchi che ho visitato in Italia e all’estero (Germania, Spagna, EAU), nessuno mi è sembrato particolarmente pericoloso. Dicono che alcune zone di Central Park a New York lo siano, soprattutto di notte.

Certo, di notte anche intorno a casa mia è pericoloso e col buio non mi sono mai infilato in uno dei boschetti circostanti. Qui in montagna ce ne sono diverse di strade non illuminate ed esiste una suggestiva passeggiata che passa qui vicino e che è illuminata nelle ore notturne solamente nei tunnel e dove il percorso incrocia la strada. Io di notte, per prudenza, non la percorrerei: non so se per istinto o perché mi hanno insegnato da piccolo che è meglio non avventurarsi nel buio. E, soprattutto, non da solo. Però non pretenderei che quel percorso venisse pattugliato di notte perché potrebbe venirmi voglia di fare un giro per di là. Non saprei: forse sono fortunato a vivere in un luogo dove gli spacciatori sono di quelli che i propri affari li fanno in casa e dove ci sono piú suicidi che omicidi. Furti con scasso ce ne sono: si dice che i ladri vengano in trasferta dall’ex-Iugoslavia per rubare nelle ville, mentre chi forza gli sportelli delle macchine sarebbero gli zingari che seguono i giostrai. Naturalmente è tutto da verificare.

Presidiare e pattugliare zone dove nessuna persona prudente andrebbe in determinate ore della notte mi sembra inutile. Sicuramente ci potremmo spendere per proteggere anche gli imprudenti, ma non saprei dire in nome di che cosa. Dal mio punto di vista, chi vuole fare una cazzata non la fa perché deve e chi la vuol fare la fa proprio perché è una cazzata: la libertà di farne una comporta delle conseguenze e se ne faccio una io, non credo di avere il diritto che ci sia qualcuno che mi pari il sedere. Se questo qualcuno poi ci sta è per pura fortuna.

Sí, lo so che esistono luoghi pericolosi anche in pieno giorno. Penso a Napoli. Non lo dico per pregiudizio verso i napoletani e la loro città, ma uno dei miei vecchi coinquilini degli anni passati a Roma che era della provincia mi sconsigliò di andarci. “Appena scendi dal treno, se vedono che sei straniero, ti fanno le scarpe”. Già, straniero! Eh, io le vorrei proprio vedere le ronde in certi vicoli di Napoli, dove se ti scippano il portafogli la gente ti fa subito capannello intorno per proteggere il ladruncolo che scappa. Prima che qualcuno pensi che abbia dei pregiudizi, devo dire che molti anni fa mi avevano sconsigliato di passare per Bari vecchia, perché non era sicura. Io invece ci sono passato a piedi per andare al porto e imbarcarmi per la Iugoslavia. Non è successo niente. Non mi si è filato nessuno. Sarà stato perché era febbraio e il tempo era brutto. Però neanche a Bari penso che metteranno le ronde di quartiere.

Non dissimulo la mia personale antipatia per l’onorevole Cota. È il tipo di persona che mi fa pensare che nella vita, per arrivare in alto, può essere del tutto inutile avere meriti e capacità, ma è indispensabile avere una faccia sulla quale ci si può sedere. Giuro che non è sarcasmo, il mio. Quelli come lui che vogliono le ronde insistono che non ci saranno tagli alle forze dell’ordine. Ed insistono anche di fronte all’evidenza dei fatti. Cota predica le sue scemenze, mentre, carte alla mano, Enzo Letizia lo smentisce e si scalda quando Mirabella media, perché “[...] epperché a noi c’hanno levato 100 mijoni per il nostro funzionamento: me posso mai sta’ zitto? [...]”. In effetti, si sa che il governo, che per certe questioni viene tenuto per le palle da uno dei peggiori partiti che siano mai apparsi sulla scena politica italiana, taglia i fondi per la manutenzione nelle forze di polizia. In tempi di crisi, si taglia su tutto, compreso sul carburante delle volanti. Ma la cosa piú tragicomica è un’altra e qui viene il bello, cioè quello che mi racconta quel mio cugino di cui dicevo all’inizio.

Mio cugino si lamenta che la polizia municipale è sotto organico: non ci sono abbastanza agenti per coprire il territorio e non se ne parla di assumerne di nuovi. Quelli che se ne vanno non vengono rimpiazzati. Gli straordinari non vengono pagati. Gli dico, a lui che è di destra ma non lo ammette apertamente: “Ma tanto fra un po’ avrete le ronde!“. Ma a che servono: non hanno potere e anche se li chiamano, loro della polizia non possono intervenire, perché non ci sono abbastanza agenti. Magari sono di scorta a qualche politico che viene a Cortina…

All’inizio ho parlato di come la gente viene manipolata impiegando argomenti fallaci per rappresentare una realtà falsata. Sí, i criminali ci sono. Sí, gli immigrati delinquenti ci sono, ma qualcuno dovrebbe prendersi sia la responsabilità di averli fatti entrare, sia quella di non averli espulsi quando si doveva. In questo clima di paura artefatta e strumentalizzata, verranno introdotte le ronde d’ispirazione leghista. Potevano creare i poliziotti di quartiere e invece no. Era un progetto troppo dispendioso? Formare ed equipaggiare questi volontari costerà e pagheremo tutti. Ma sarà una spesa inutile, a meno che le ronde non vengano equiparate a pattuglie di polizia. E se questo è il piano occulto di certa gente, non si può parlare piú di ronde, bensí di squadrismo.

Ronde, propaganda e fallacie. (parte I)

Posted in Pianeta Italia on 25 giugno 2009 by catubrinus

Questo mattina torno a casa verso le 11 accendo la TV e aspetto di pranzare. Non cucino io il lunedí e il giovedí, per cui posso scegliere di mangiare fra due dei miei piatti preferiti: adobo o pansit. Gli ingredienti sono quelli nostrani, quindi il sapore è meno esotico di quello che dovrebbe essere. A me, però, va bene lo stesso. Nell’attesa, mi piazzo su RAI 3. La mia personale opinione è che nello schifo totale che è la televisione nazionale italiana, riescano qualche volta a salvarsi per un pelo solo la terza rete RAI e La 7. Quando sono stato per 6 mesi in Spagna fra il 2003 ed il 2004 pensavo che non ci fosse niente di peggio della televisione spagnola e non riuscivo neanche a guardarla. Oggi l’Italia, almeno in questo, ha superato la Spagna. Dicevo che ero sintonizzato su RAI 3 e il programma in onda in quel momento era Cominciamo Bene Estate condotto da Michele Mirabella. Si tratta del solito talk show con un certo numero di ospiti che discutono di argomenti di attualità. Il tema era quello delle ronde e gli ospiti erano Roberto Cota (deputato leghista) Marco Minniti (deputato del PD), Enzo Letizia (segretario nazionale dell’ANFP) e il sociologo Franco Ferrarotti.

Come già si sa, è da anni che la Lega preme sulla questione delle ronde di cittadini volontari che dovrebbero affiancarsi alle forze di polizia per garantire la sicurezza nelle nostre città. Che vi sia un problema di sicurezza non c’è dubbio, nel senso che le persone comuni non si sentono sicure, ovvero messe al riparo dalla delinquenza comune. In gran parte, si tratta di un problema di percezione dovuto all’enfasi che i media mettono nel trattare il tema della sicurezza e in parte alla strumentalizzazione di questa percezione distorta che alcuni partiti politici hanno praticato in campagna elettorale e praticano tuttora. Questi espedienti da politicanti generano la sensazione di insicurezza e anche una certa dose di paura di chi è diverso da noi. Sia chiaro sin d’ora che non voglio in alcun modo negare i fatti di cronaca che hanno portato all’attenzione di tutti i reati commessi da immigrati, perché non posso negare che il fenomeno della delinquenza esiste. Non voglio negare la realtà degli scippi, dei furti e di tanti altri reati che vengono commessi quotidianamente nel nostro paese. Il problema però è complesso e presenta delle sfaccettature interessanti.

Prendiamo ad esempio la campagna contro la delinquenza legata all’immigrazione che viene condotta dalla Lega senza rilevare dovutamente il fatto che i reati commessi da immigrati vengono commessi anche da nostri concittadini. Credo che si dovrebbe riflettere sulla differenza d’atteggiamento che si ha nei confronti di chi è ospite a casa nostra e non si comporta bene che è diverso da quello che si ha nei confronti di nostri connazionali che si macchiano di reati. Infatti, se questi ultimi commettono un reato o un crimine, il fatto non suscita la medesima ondata di indignazione generale, a meno che non si tratti di cose estremamente ripugnanti o scioccanti o che l’opinione pubblica per questioni culturali e ideologiche, non è in grado di affrontare lucidamente.

La pedofilia, ad esempio, è un reato che tocca nel vivo l’opinione pubblica anche quando è un “reato” circoscritto a soli due individui, il reo e la vittima, e suscita molto piú scandalo di cose piú gravi che ledono i diritti di tutti i cittadini. Ad esempio, il colpo di stato attuato con la legge porcellum di Calderoli, che ha ridotto le elezioni ad un simulacro di strumento democratico come avveniva in Unione Sovietica e come avviene in Iran, sembra aver sfiorato poche persone. Naturalmente, la differenza fra la vecchia URSS e l’Iran degli ayatollah da un lato e il nostro Paese dall’altro è che in Italia la dittatura è imperfetta ed è piú soft e piú glamour. Inoltre si fa di tutto per farla passare da monarchia imprenditoriale illuminata.

Stupri, furti, scippi, truffe, sfruttamento della prostituzione, risse, omicidi e quant’altro erano notizie di cronaca anche quando la presenza d’immigrati in Italia era estremamente ridotta. Non ne parlavano solo i giornali, ma esisteva ed esiste tuttora una sostanziosa letteratura e filmografia che tocca o tratta questi temi senza chiamare in causa lo straniero, l’altro o il diverso. La strumentalizzazione del problema della sicurezza, o forse sarebbe meglio dire “insicurezza”, ha una componente emotiva che viene sfruttata sapientemente da chi ha determinati disegni politici. La manipolazione dell’emotività del pubblico da parte di chi presenta un certo argomento con l’intenzione di convincere i propri ascoltatori può essere una carta vincente. Ma è anche una fallacia logica che va sotto il nome di argumentum ad populum: la gente viene convinta in massa a scegliere in base ad un impulso di pancia invece che in base ad un ragionamento logico fatto individualmente. Per avere successo, nel caso del problema della sicurezza, è sufficiente amplificare il naturale timore d’essere vittime, cioè la paura istintiva che ci ispira prudenza, per trasformarlo in un’ossessione. Compiuto questo passo ci si può spingere oltre e convincere chi ha preso per buone le argomentazioni fallaci ad accettare le soluzioni ad un problema inesistente. Un oratore che si rivolge alla folla in un comizio, se è bravo, è capace di suscitare un certo tipo di reazioni in chi lo ascolta e se è privo di scrupoli può anche far leva sulle debolezze del proprio pubblico per manipolarlo. Un po’ come fa un illusionista in uno spettacolo di prestigio. Fin qui il gioco non è detto che sia pericoloso. Se però quel bravo oratore ha illuso coloro che l’hanno ascoltato e questi lo hanno poi investito del potere di passare dalle parole ai fatti, le cose cambiano e la situazione si può far seria.

Ad un certo momento della trasmissione l’Onorevole Cota parla di spacciatori nei nostri parchi (sic!) che costituirebbero un pericolo per la tranquillità. Lo spezzone è godibile anche su YouTube qui: si tratta una vera e propria arrampicata sugli specchi con sommo sprezzo del pericolo. Gli spacciatori vendono la droga, sí, ma non costringono nessuno con la violenza ad assumere stupefacenti. Per chi non lo sapesse, è reato anche consigliare o “prestare” medicinali ad amici, figuriamoci convincerli ad assumerli o cacciargli un’aspirina in gola con la forza. I reati che qualcuno potrebbe commettere nel tentare di persuadere o forzare qualcuno a prendere, per esempio, una pasticca di ecstasy (che è un composto chimico in passato usato come psicofarmaco) sono tali e tanti che è meglio limitarsi allo spaccio su richiesta del tossicodipendente. Una cosa è certa: è remota l’ipotesi che uno spacciatore  tenti di vendere droga a un bambino e neanche gliela regalerebbe: a che pro? Gli spacciatori, per quanto assurdo possa sembrare, sono commercianti e come tali cercano clienti: i bambini che vengono portati al parco dai genitori difficilmente potrebbero diventare tali, perché non hanno neanche il minimo d’indipendenza economica necessaria per fare un acquisto da sé. E se ce l’hanno, una dose, una bustina, una pasticca o un pezzo di fumo non costano di sicuro quanto un pacchetto di caramelle o di patatine. Una caramella ed una patatina garantiscono ad un bambino una gratificazione immediata, perché sono cibo di cui fruire all’istante. Una sostanza sconosciuta, in una forma poco familiare, di fruizione complicata che produce una gratificazione ritardata è veramente poco allettante. Ecco, l’argomentazione dello spacciatore che turba la tranquillità dei parchi è un argomento fallace: non sta in piedi.

Gli adolescenti, invece, sono una clientela migliore, ma in genere non si fanno accompagnare dai genitori al parco. Anzi, quasi neanche ci vanno e preferiscono altri luoghi di ritrovo dove i genitori di certo non li accompagnano o non li possono pescare mentre limonano. Ma c’è un aspetto importante di cui non si tiene conto. Chiunque voglia comprare droga non vede nello spaciatore un criminale e quindi un nemico, bensí un fornitore ed un alleato. È il cliente che se ha bisogno di qualcosa va a cercare il venditore che gliela può fornire. Chi vuole la droga sa dove, come, quando e da chi procurarsela: se la fa consegnare a casa o in un posto concordato con lo spacciatore. Sembra facile…

Vorrei far notare che sigarette ed alcolici sono molto piú a portata di mano di qualsiasi stupefacente, perché li teniamo in casa, ma che la dissuasione a consumarne avviene attraverso l’educazione e l’informazione. Ora, riflettendoci bene, a che cosa servono le ronde in questo caso, quando basta parlare dei danni che le droghe possono causare alla salute a cominciare dalla scuola primaria? Educare significa prevenire ed è meglio educare e prevenire piuttosto che proibire per fingere di curare mali sociali che creano politici incapaci ed imprevidenti.

Lettera aperta a Rosanna Sapori.

Posted in Pianeta Italia on 24 giugno 2009 by catubrinus

Cara Rosanna,

concedimi di prendermi la libertà di darti del tu perché oramai sono un tuo “fan”. Martedí mattina mi ha sorpreso il tuo commento sulle avventure sessuali del nostro premier, quando ti sei detta d’accordo con Vladimir Luxuria sul fatto che le vicende di Berlusconi son “cose private”. Io non condivido quest’opinione. Berlusconi si è definito un “buon padre di famiglia” nella gestione dello Stato, ma a me non risulta che i “buoni padri di famiglia” vadano a “escort” per il bene del “ménage” familiare, per quanto di classe siano queste escort. Anche perché, se hanno queste frequentazioni, violano i doveri che la legge impone loro e che si assumono nel momento in cui decidono di formare una famiglia. Se quella di Berlusconi nell’esercizio delle sue funzioni è “la diligenza del buon padre di famiglia”, credo che in questa Italia ci sia ben piú di una cosa che non va e che tutta l’ipocrisia e le bugie mediatiche non possano nasconderlo. Non c’è solo la crisi con le sue conseguenze, bensí anche la riprova del fatto che la classe politica italiana è giunta alla sua naturale estinzione e l’incapacità e la mediocrità non si possono mascherare con la retorica, coi valori di altre epoche e con il “glamour” di rappresentanti politici presi in prestito dallo spettacolo. Berlusconi incarna l’apogeo e la decadenza della politica italiana. Quando vedo il nostro premier vedo solo un vecchio non del tutto in sé che guida un branco di incapaci e parassiti che fingono di governare su nostro mandato per il bene del Paese. Adesso si sa pure che la massima preoccupazione di Berlusconi è quella di farsi piú “ninfette” possibile prima di tirare le cuoia, pagandone alcune e ripagandone altre con cariche istituzionali. E immagino sempre a spese nostre, sia metaforicamente che non. Berlusconi non mi dà l’idea di uno che ami le donne: mi fa solo venire in mente una frase di Virginia Woolf: “piú si diventa vecchi, piú si ama l’indecenza”.

Che Berlusconi sia attivo sessualmente o solo limitato alla contemplazione dell’atto a causa dei problemi di prostata avuti in passato poco importa. Ma come si fa ad essere a capo di un governo che si spaccia per conservatore (o almeno questo è quel che dovrebbe essere una destra democratica) e a cercare il consenso dei cattolici per poi fare la figura del vecchietto maniaco sessuale? Perché non amettere che questo nostro paese, storicamente cattolico, oramai è cambiato e perché non piantarla di volersi accattivare l’appoggio del clero se il cattolicesimo è diventato solo una questione di facciata? Non voglio fare analisi storiche o sociologiche sul fatto che è proprio la cultura del confessionale che rende tanti cattolici o fascisti o ipocriti o ambo le cose e che proprio il fascismo e l’ipocrisia contribuiscano al superamento di valori che nessuno in realtà sente piú come tali. Non ammettendo che il Paese cambia, lo consegnamo a persone che fingono di avere una certa dirittura morale e che invece sono bugiardi senza speranza e senza ritegno. Per questo penso che i fatti privati di Berlusconi non sono “privati”: parlarne dovrebbe servire a tutti noi perché si abbia finalmente il coraggio di guardarci in faccia una volta per tutte. Io sono convinto che ciascuno sia libero di fare della propria vita quel che vuole, ma sono altrettanto convinto che non si può recitare e fingere di essere quel che non si è, soprattutto se si sta alla guida di un Paese che vuol dirsi civile. Sono preoccupato, perché sono sicuro che questo tipo di schizofrenia politica che si nasconde sotto un velo di tolleranza insincera mandi allo sfascio l’Italia molto piú velocemente e che sotto le macerie rischiamo di restarci noi che contiamo poco o niente.

Io leggo e sento delle orgette a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. Dico “orgette”, perché se affitti piú di una “escort” alla volta non è per avere compagnia a cena, perché sei un vecchio solo, o perché tu sei qui e tua moglie a studiare i costumi degli indigeni nella foresta tropicale della Nuova Guinea. Leggo e sento di queste maialate malriuscite che suscitano piú compassione o disprezzo che il ridicolo e m’incazzo. Ma come? In questo paese divorziare è un mezzo casino con la scusa che bisogna salvaguardare la famiglia e il premier si sollazza a quel modo? Proprio lui che di famiglie ne ha messe su due! Se chi ci rappresenta nelle istituzioni vive all’insegna dell’edonismo, bruciando centinaia di migliaia di Euro dei nostri in coaina e puttane, perché poi non dare ai “sudditi” almeno il sollievo di un divorzio rapido se NESSUNO crede piú alla sacrosantità e all’indissolubilità del matrimonio e quelli che forse ci credono non si sposano? Non pretendo che qui da noi ci sia il divorzio alla svedese, per telefono, perché poi i telegiornali ci “sfrancicherebbero i maroni” aprendo con le notizie sul Papa che si addolora all’Angelus e con la CEI e le solite Cassandre porporate. Però un briciolo di rispetto per i sudditi che se la prendono sempre “in saccoccia” ci vorrebbe. Almeno per tenere a freno la plebe. E penso anche che se avessi moglie e figli e poi facessi, magari su scala ridotta, quel che fa il premier, mia moglie mi toglierebbe casa, mi mangerebbe le cuciture, metterebbe in dubbio la mia moralità e la mia capacità d’essere d’esempio per i miei figli e mi farebbe togliere pure la patria potestà. Altro che vita allegra di un uomo che ama le donne! E altro che “diligenza del buon padre di famiglia”. Sul serio: basta, ma proprio basta con queste fesserie.

Non c’è niente di male ad andare a travestiti: lo dicevano al tempo dello “scandaluccio” di Sircana i suoi: roba da vecchi articoli di Cronaca Vera degli anni ‘70. In effetti, in Italia è una cosa assolutamente comune andare a travestiti: vengono da tutte le parti a battere qui da noi e fanno un sacco di soldi. Cosimo Mele s’è pentito ed è ritornato in famiglia: nella sua bella famiglia cattolica. Io mi domando quante e quali penitenze gli avrà inflitto il suo confessore, ammesso che ne abbia mai avuto uno. Casini, cattolico pure lui, molla la moglie e convive. Gianfranco Fini, cattolicissimo, già aveva sposato una divorziata in violazione dei dettami della Chiesa, ma poi si è pure separato, è andato a convivere con una donna che, mi pare, potrebbe essere sua figlia e con quest’ultima, in regime di separazione dalla moglie, ha concepito una bimba: il numero due del PDL e Presidente della Camera ha avuto una figlia dalla convivente, quando per lo Stato la moglie seppure separata era ancora legalmente sua moglie. Certo, non è né il primo né sarà l’ultimo che fa cosí, però se uno si vuole suicidare moralmente, lo faccia e si levi dai piedi. Non vorrei parlare del matrimonio celtico di quella zucca vuota di Calderoli che si è poi riscoperto cattolico sostenendo che i gay andranno all’inferno perché “fanno quelle cose lí”: se l’inferno esistesse lui avrebbe già un posto prenotato. Ma la morale di questa piccola favola nostrana dell’orrore è una sola per me: non è vero che gli affari privati degli uomini pubblici, che ci governano come se fossimo feccia, sono “privati”, perché diventano affari pubblici nel momento in cui questi uomini hanno pretese morali e nel momento in cui prendono determinate posizioni politiche e poi nella vita fanno tutt’altro. Ma oltre ad essere bastonati come asini dobbiamo proprio anche farci prendere per i fondelli?

E poi c’è il colmo dei colmi: il portavoce del PDL è Daniele Capezzone, un radicale ed omosessuale dichiarato. Uno degli avvocati mediatici di Berlusconi è stato Alfonso Signorini, come hai detto tu stamattina, e se quest’ultimo non è un omosessuale dichiarato è perché non serve che dichiari d’esserlo. Non pretendo che questo si trasformi in un paese libertario o in una socialdemocrazia scandinava e prendo atto che non potremo mai sperare nella liberalizzazione del contratto matrimoniale. Ma dobbiamo constatare che le proposte di legge sui diritti delle coppie di fatto sono rimaste lettera morta. Perché? I nostri politici fanno quel che gli pare e piace e si attribuiscono vitalizi inestinguibili che passano anche ai conviventi. Perché i sudditi non possono sperare in un minimo di tutela in certi frangenti della vita? Non è che voglia prendere le difese delle coppie omosessuali, oppure delle coppie eterosessuali conviventi nelle quali, alla morte di uno dei due, l’altro rischia di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano e il sedere sul marciapiede. Ma mi dà tanto fastidio che Berlusconi abbia i suoi mezzani, le sue escort d’alto borgo, due famiglie e uno stuolo di ninfette carrieriste che approfittano delle sue voglie di vecchietto vizioso, perché questo fatto mi dà la misura della doppiezza morale di questo paesucolo che ci fa essere un paese levantino da “Secondo Mondo”. Non m’interessano i misteri della prostata del premier: qui non siamo di fronte a pettegolezzi, bensí dobbiamo chiederci chi ha in mano le redini del Paese se i nostri politici non vivono secondo le regole del popolo mazziato. E poi mi chiedo ancora: ma che cosa ci fanno cattolici, protestanti (Lucio Malan, valdese), ciellini, fascisti, mafiosi, piduisti, liberali, socialisti, ex-comunisti, democristiani, omosessuali, statalisti, autonomisti, secessionisti, “soubrettes”, attori e chi piú ne ha piú ne metta, tutti insieme alla guida del Paese se poi non andiamo da nessuna parte e continuiamo a sprofondare?

Tu hai detto che c’è “ben altro”, oltre alle porcatine del premier. È vero. Ma, secondo me, c’è anche quello che ho appena detto: una storia triste di diritti tolti e negati che mi fa scuotere la testa quando penso a questa Italia.

Un caro saluto,

Catubrinus.

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